La grinta di Cragno: «A Napoli per vincere»
Il portiere del Cagliari, vent’anni appena compiuti, si gode il buon momento e la fiducia di mister Zeman e dei compagni
CAGLIARI. Ammira Buffon («Il gol con la Croazia? Fa notizia perché non sbaglia mai»), subito dietro piazza Casillas. E in schedina mette 2 fisso. Alessio Cragno vola leggero. «Giochiamo ovunque e con qualsiasi avversario per vincere. Anche al San Paolo cerchiamo la vittoria. Certo, sappiamo che il Napoli deve fare punti per stare sulla scia delle prime. Noi stiamo concentrati sul nostro lavoro. Poi, si vedrà». Vent’anni compiuti il 28 giugno scorso, originario di Fiesole, prime parate nel San Michele Cattolica Virtus, la stessa società dove sono nati Paolo Rossi e Barzaglia, il portiere del Cagliari è pratico, diretto, senza fronzoli: l’hanno paragonato a Peruzzi.
Casa zona Bonaria, single («Esco con Longo, Crisetig, Murru e Capello. I luoghi? D’estate al Poetto, avete un mare meraviglioso. Poi, in centro, dalle parti di Castello»), non è scaramantico, né segue rituali pre gara: «Amuleti in borsa? No, sono freddo e trovo la concentrazione senza sforzi».
Con Vasco Rossi nelle cuffiette, Cragno sa di aver compiuto un salto decisivo per la carriera. «Intanto, devo percepire bene la differenza tra B e A. Il divario è netto: tempo delle giocate e movimenti delle punte sono di un altro livello. E devo migliorare con i piedi anche se da Sappada ho fatto progressi. Ma ho vent’anni, c’è tempo».
Partiamo dalla lotta a due con Colombi. Come va?
«Lavoriamo assieme, siamo amici e in settimana diamo il massimo per mettere in difficoltà il mister. So che devo crescere e maturare. Faccio esperienza, devo affinarmi».
Cragno, quanto rimugina sul gol di Bonaventura?
«Se uno crossa e trova l’incrocio c’è da poco da fare. Ma si impara anche da queste situazioni».
Quali sono i più forti bomber incontrati finora?
«Penso a Klose, Osvaldo, Gervinho. Hanno qualità, rapidità e potenza. Domenica troviamo Higuain. Ma noi giochiamo da squadra, possiamo fermarli».
Il Cagliari è a debito in classifica?
«Sì. Per occasioni create con Atalanta, Verona, Milan e Genoa avremmo meritato di più».
Il presidente Giulini e Zeman sono d’accordo nel pronosticare un Cagliari tra i primi dieci. Lei cosa dice?
«Il nostro primo obiettivo è la salvezza. Conquistiamola quanto prima, poi ci divertiremo».
Cosa manca al Cagliari di Zeman?
«Il calcio del mister richiede tempo per essere a punto nei dettagli. Ma già si vede quanto sia forte il coinvolgimento del gruppo. Pian piano stiamo crescendo».
“Falliti due rigori in colpo solo” ha detto Zeman.
«Sotto porta dobbiamo essere più cinici e concreti. Ma il discorso non riguarda solo le punte. E capita che perdi per un episodio, come a Verona nel recupero».
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