Il Latte Dolce si aggrappa a Panai «Che bello segnare gol decisivi»
SASSARI. Dopo aver piegato il Castiadas, il Latte Dolce, benchè rimaneggiato, si è imposto anche sul La Palma, un successo che rinsalda il terzo posto. E la firma è sempre quella di Francesco Panai,...
SASSARI. Dopo aver piegato il Castiadas, il Latte Dolce, benchè rimaneggiato, si è imposto anche sul La Palma, un successo che rinsalda il terzo posto. E la firma è sempre quella di Francesco Panai, nuovo “ragazzino terribile” della squadra sassarese. «Sto vivendo un bel momento, per me è una cosa nuova e una bella sensazione trovarmi nei panni del match-winner per due gare di fila», dice il baby bomber, 18 anni, al quinto anno del Tecnico Industriale e promosso titolare dopo l’exploit sui sarrabesi.
«Sto trovando un po’ di spazio – dice Panai –, l’intesa con i compagni cresce e spero in altri exploit come quello sul La Palma, su un terreno pesante e penalizzante per il nostro gioco. Non abbiamo potuto esprimerci al meglio ma sono comunque arrivati 3 punti molto importanti, indispensabili per tenere il passo delle prime».
Nel mirino ora c’è il secondo posto, che il Ploaghe ha difeso battendo in casa il Ghilarza. «La classifica è ancora corta, solo il Lanusei è riuscito a isolarsi. In corsa ci siamo anche noi e dovremo essere bravi e pronti ad approfittare di eventuali passi falsi di chi ci precede, guardandoci allo stesso tempo dall’assalto di chi segue perché le distanze sono ridotte. Vincere a Cagliari nonostante le tante assenze è stato un bel colpo ma lo abbiamo voluto e cercato. Il pareggio a noi non bastava».
La capolista continua a volare, strapazzando a domicilio anche il Portotorres. «Nessuna sorpresa che gli ogliastrini siano in vetta, stanno dominando ma continuano a parlare di salvezza e questo fa un po’ sorridere, visto che sono la squadra da battere. Noi purtroppo abbiamo perso in casa lo scontro diretto ma il campionato è lungo e il ritardo si può colmare». Si è invece fermato il Castelsardo, scivolato alle spalle di Castiadas e Muravera, mentre è sempre notte fonda per l’Alghero. «Perdere a Tortolì ci sta e non solo per i castellanesi, ogni gara nasconde tante insidie. Anche se l’Alghero continua a smentirlo con un’infinita sequenza di sconfitte. È squadra giovane e inesperta – conclude Panai –, ma il tonfo casalingo col Calangianus è stato grave. Ora per loro si fa davvero dura».
Sandra Usai
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