Farias il goleador: «Zeman è unico, qui sono a mio agio»
Il numero 17 felice per la doppietta: abbiamo fatto belle cose Ekdal: «Potevamo vincere, le occasioni le abbiamo avute»
CAGLIARI. «Zeman? Unico. Spero di poterlo sempre ricambiare della fiducia che mi dà». Super Farias va a cento all’ora. I tifosi del San Paolo chiamano a raccolta tutti i santi. Ma per il brasiliano la serata è quella giusta: doppietta, tre gol in A. Una festa nella festa. «L’anno scorso in A ho giocato poco. Qui al Cagliari mi sento a mio agio. Il mister mi fa giocare e sono tranquillo».
Un film affascinante, in casa della terza forza del campionato, con assi quali Higuain e Hamsik. La gioia di chi ha provato a battere una grande squadra. «Volevamo la vittoria, siamo partiti dal dopo Genoa. Abbiamo lavorato a fondo, siamo entrati determinati. Peccato – spiega il numero 17 – che alla fine non siamo riusciti a fare un gol più del Napoli. Comunque abbiamo fatto molto bene, dobbiamo continuare così».
Ma la storia racconta di un Cagliari con l’approccio ancora una volta sbagliato. Molle, titubante, distratto. Ad esempio, sul primo gol dei padroni di casa. Diego Farias allarga l’analisi. E conferma: «Quello che dobbiamo cambiare è l'approccio alla gara, bisogna riuscire ad entrare in campo con la grinta e l’attenzione giusta». Per l’attaccante, schierato da Zeman al posto di Sau infortunato, c’è un aspetto da non trascurare: «Il Napoli è un club con grandi campioni».
Infine, il doveroso richiamo al tecnico boemo. «Zeman è per me importantissimo, è lui che mi dà l'opportunità di giocare in A. Ripeto, cerco di ripagarlo con gol e buone prestazioni».
Un pareggio che fa classifica. Ma non accontenta il gruppo. Per tutti, ecco Albin Ekdal: «Siamo entrati in campo poco convinti. Ci è capitato anche altre volte, dobbiamo allenarci a partire bene. Ma un aspetto voglio sottolinearlo: abbiamo avuto una reazione meravigliosa». Vero. Il Cagliari sfodera personalità e calcio. Ma solo dopo essere stato preso in castagna. Le ripartenze a due tocchi, spesso uno, con inserimenti da dietro senza palla, sono uno dei sintomi evidenti di Zemanlandia. «Dobbiamo prepararci a cominciare con la testa giusta. Possiamo farlo contro chiunque e ovunque. Ma ritrovare il filo contro una grande squadra quale è il Napoli, conferma cosa possiamo fare». La mezzala svedese taglia corto. Il valore aggiunto del team rossoblù è anche caratteriale. Personalità che cresce. «Dallo 0-2 al 3-3 al San Paolo contro Higuain e compagnia, non è facile per nessuno. Avremmo anche potuto vincere, le occasioni le abbiamo avute. Intanto, portiamo a casa un punto molto importante per il prosieguo della stagione».
Mario Frongia
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