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Grandissima Olbia: una super vittoria a casa dell’Isola Liri

Grandissima Olbia: una super vittoria a casa dell’Isola Liri

Azioni su azioni, nettissima la supremazia dei galluresi Le reti di La Cava e Oggiano. Molino il più «straripante»

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ISOLA DEL LIRI. L’Olbia rialza subito la testa dopo la sconfitta rocambolesca maturata sette giorni fa sul proprio rettangolo di gioco con la Nuorese ed espugna il Nazareth di Isola del Liri con il risultato di 2-1. La partita è stata piacevole da vedersi, con entrambe le squadre che si sono affrontate a viso aperto e senza rintanarsi nella propria metà campo. Dopo il due a uno maturato nei primi 45’, nella ripresa l’Isola Liri ha cercato di acciuffare il pareggio, ma negli ultimi sedici metri, nonostante i cambi operati dal mister Alessio Ciardi, la sua formazione ha fatto fatica a centrare lo specchio della porta. E l’Olbia da par suo ha provato a offendere per la terza volta gli avversari, specialmente con lo straripante Molino, ma i suoi due diagonali ad incrociare hanno fatto la barba al palo e sono finiti alle ortiche.

Cronaca. Dopo appena 4’ di gioco l’Olbia scalda i guanti di Caldaroni con l’attaccante La Cava. Al 10’ ancora Olbia in avanti con un calcio di punizione dai venti metri di Molino, che Caldaroni abbranca in presa e togliendolo dal sette. Al quarto d’ora circa, la premiata ditta Carlini-Capolei fallisce di un nonnulla il gol del vantaggio, con il primo che spara addosso al portiere e il secondo che manda la palla oltre la traversa. È poco prima della mezz’ora che l’Olbia sblocca il risultato: l’azione nasce da un calcio di punizione di Molino deviato in corner da Caldaroni. Dalla bandierina lo stesso giocatore gallurese calcia “in the box”, dove svetta come un condor La Cava e, con un’inzuccata, mette la palla nel sacco. Al 32’ Basilico cade in area di rigore, forse a causa di una spinta del suo diretto marcatore, ma per il direttore di gara si tratta di simulazione e conseguente cartellino giallo. Appena tre giri di lancette d’orologio più tardi l’Isola Liri trova il pareggio, sempre sugli sviluppi di un calcio d’angolo: cross di Carlini e colpo di testa preciso del terzino Gentile, sul quale nulla può Saraò. Si arriva così al minuto topico, vale a dire il 44’, quando Molino è abile a procurarsi un penalty e Oggiano lo è altrettanto nel trasformarlo. Veniamo così alla ripresa, e dopo appena 2’ di gioco l’arbitro non si avvede di una posizione irregolare di Oggiano, il quale riceve palla ma grazia di testa Caldaroni. Pochi attimi più tardi, Babacar serve un assist al bacio per La Cava, che però manca il bersaglio. Al 55’ ennesimo calcio d’angolo per l’Olbia, palla nel mucchio e Caldaroni impedisce a Oggiano di gioire deviandogli la palla in corner. Cinque minuti più tardi azione solitaria sulla sinistra di Molino, che lascia partire un diagonale ad incrociare che sfiora il palo più lontano. Da segnalare anche un sussulto per l’Isola Liri, con Graziani che suggerisce in profondità per il nuovo entrato Mastrosanti, il quale arriva con un attimo di ritardo per la deviazione vincente. Poco prima del triplice fischio ancora Molino, con un’azione fotocopia della precedente, si libera sulla sinistra e, proprio come era accaduto al 60’, sfiora la base del palo alla sinistra di Caldaroni. È l’ultimo brivido prima che il direttore di gara decreti la fine dell’incontro e l’inizio dei festeggiamenti sardi.

Gilberto Farina

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