Stretta di mano tra due galantuomini
Rossoblues: Zeman e Benitez si punzecchiano in tv poi tornano quelli di sempre
ZEMAN SFIDA BENITEZ.. Alla vigilia si scambiano carinerie. Sul concetto di gioco e anche su alcune delle battaglie portate avanti da Zeman, Benitez si associa. Bene. Dopo il 3-3 si punzecchiano a distanza in tv. A seguire, stretta di mano. Galantuomini senza se e senza ma.
SARDEGNA BRAND. Con indosso i colori di una terra fantastica. A testa alta. Lontani da format, moduli, burocrazie. Le regole si rispettano. Sempre. Ma per l’applicazione meglio applicare il “sale” dei romani.
FIDARSI? MAI. Con Zeman è meglio prepararsi a tutto e al contrario. Ad esempio, sui possibili primi undici. Longo?: «L’unico centrale che ho. Cossu e Ibarbo? No, sono universali». Risultato? Longo in panca. Bye.
TRAUMA PRIMO TEMPO. Quando si subiscono 14 gol su 18 nel primo tempo, c’è qualcosa che non va. Anche perché poi arriva puntuale la reazione e la determinazione. La manovra diventa più sciolta. A Napoli, 2-0 sotto, come all’Olimpico con la Lazio, dal 3-0. Finisce 3-3. Si poteva anche vincere. Psicoterapeuta cercasi.
NATALE PER HIGUAIN. Dal fallo laterale, come neanche in cortile. Il Napoli segna l’1-0. Natale in casa Higuain. Dormita generale. Zeman sbuffa. Ma non molla.
COREOGRAFIE DOC. In quarantacinquemila al san Paolo. Con gli striscioni che ricordano la mamma scomparsa in settimana del patron De Laurentis, l’Unicef, il tifo per Hamsyk e soci. Poi, ci sono loro. Un centinaio di sardi. Con i drappi rossoblù e i quattro mori. Eroici.
Mario Frongia
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