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La Torres riparte da Vincenzo Cosco

di Daniele Doro
La Torres riparte da Vincenzo Cosco

Serie C. Il patron Capitani presentando il nuovo mister ha anche ufficializzato l’addio del vicepresidente Filippo Salaris

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SASSARI. Vincenzo Cosco è il nuovo allenatore della Torres. Ieri la società rossoblù ha ufficializzato l’esonero di Massimo Costantino e presentato il nuovo mister. Per Cosco, 50 anni, molisano, una carriera in panchina cominciata nel 1996 nell’Eccellenza e proseguita in D e in C (Val di Sangro, Paganese, Gela, Pro Patria, Campobasso, Andria), lo scorso anno una promozione col Matera in C, è un ritorno perché era stato scelto come allenatore della Torres a inizio di stagione e aveva condotto tutta la preparazione precampionato, rinunciando poi al contratto in agosto. Nello staff di Cosco restano Davide Boncore e Alessandro Quarta, preparatore dei portieri, mentre il nuovo tecnico ha voluto con sé Carlo Pescosolido, preparatore atletico di fiducia.

Prima di presentare il nuovo allenatore il patron Domenico Capitani, ha fatto il punto sui problemi della società. “Intanto devo comunicare che Filippo Salaris – ha detto il presidente – per sue legittime esigenze imprenditoriali non ha ricapitalizzato e quindi sono rimasto unico socio della Torres. Mi dispiace perché Filippo è un carissimo amico che mi è stato vicino in questa avventura che ha richiesto e richiede impegni importanti per affrontare un campionato come questo della Lega Pro. Poi, voglio dire che non esiste nessuna cordata di siciliani da associare alla società”. Domenico Capitani tocca poi il solito tasto dolente dei contributi regionali e non solo. “Non è stato ancora stipulato il contratto di co-marketing – spiega il patron della Torres – e la cosa ci preoccupa. Come ci preoccupa il fatto che i contributi per il settore giovanile dalla legge 17 sono stati ridotti del 50% rispetto al previsto. Continuo a credere che a Sassari ci sia una lobby legata a scelte diverse e sport diversi”.

Infine, lo sfogo Capitani riguarda gli incassi. “ Continuano ad essere esigui – dice – e non credo solo perché i prezzi sono ritenuti alti. Allora sto pensando a un gesto clamoroso. La prossima partita in casa potrei decidere di fare entrare tutti gratis, voglio vedere se finalmente potrò vedere quei 4000 spettatori che tutti mi avevano garantito che Sassari avrebbe potuto offrire. E comunque stiamo pensando a soluzioni diverse per arrivare a una partecipazione diffusa. Ne sto anche parlando con la Fondazione. Non possiamo più vivere di ricordi ma dobbiamo fare la storia della Torres del presente”.

Le ragioni dell'esonero di Costantino le ha spiegate Enzo Nucifora. "Costantino è una persona di altissimo valore morale - dice il direttore sportivo - ma nel calcio bisogna essere anche cinici. Quando le cose cominciano ad andare male non si può stare a guardare. Era necessario dare una svolta. Abbiamo scelto Cosco perchè conosce bene questa squadra che ha contribuito a costruire. E va detto che lui ha creduto nel progetto Torres prima del ripescaggio, quando eravamo ancora in D»

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