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Il Calangianus deluso per il pari attende rinforzi per fare il salto

Il Calangianus deluso per il pari attende rinforzi per fare il salto

CALANGIANUS. Quel gol subito su pasticcio difensivo al 9’ della ripresa, che ha consentito al Porto Corallo di portarsi via un punto e togliere ai giallorossi la soddisfazione di conquistare il...

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CALANGIANUS. Quel gol subito su pasticcio difensivo al 9’ della ripresa, che ha consentito al Porto Corallo di portarsi via un punto e togliere ai giallorossi la soddisfazione di conquistare il primo successo in casa, un po’ frenato l’entusiasmo del Calangianus, che resta pur sempre imbattuto in Eccellenza dopo 5 gare dall’arrivo di Franco Scano in panchina. Primo tempo ok , secondo da dimenticare. «C’è amarezza perché ci eravamo illusi di avercela fatta –dice mister Scano –, perché non si doveva perdere e questi due punti ci mancano. Ma non ci abbattiamo, la squadra risponde bene fisicamente. Domenica ce la vediamo con il forte Castiadas e non abbiamo grandi pretese, ma con i rinforzi che stanno per arrivare daremo una virata decisa».

Con il Porto Corallo il bomber Gigi Marras ha offerto una buona prestazione, coronata da un gol pregevole su punizione. Ora si attende qualche pedina da affiancargli. I dirigenti assicurano che arriveranno tre giocatori, di sicuro un centrale e un centrocampista (Pala, appena arrivato, è in attesa di una chiamata dalla Grecia e non si può fare a meno di un centrocampista di vaglia che guidi in mezzo al campo).

Il rapporto sereno che c’è fra i tifosi e Scano consente a una frangia della tribuna di lanciare un’idea circa una soluzione tattica che nel frattempo potrebbe dare nuova linfa alla mediana: perché non arretrare Tusacciu basso a sinistra, spostare al centro Muzzu al fianco di Piscopo e inserire Gori nel suo ruolo naturale di centrocampista di movimento e rottura per supplire alle defaillance di qualche collega del centrocampo? Un’idea che banale non è, e che potrebbe essere utile per il futuro.

A fine gara elogi anche per la bella prestazione di Gabriele Corongiu (’95), anche se uscito per infortunio nel primo tempo. Il baby giallorosso, tutto mancino, rappresenta una speranza per il futuro giallorosso. Ma lui e Gianmario Tusacciu (che si è beccato un “rosso” evitabilissimo a fine gara per un intervento fuori regolamento, sono accomunati da un particolare: difettano di autocontrollo e se perdono palla, hanno reazioni imprevedibili. Ma così danneggiano se stessi e la squadra. I tifosi vogliono bene a questi due ragazzi calangianesi Doc, ma si attendono tanto da loro anche sotto questo profilo. Non deludiamoli. (p.z.)

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