«Dobbiamo comandare il gioco se vogliamo prendere i 3 punti»
CAGLIARI. L’atmosfera è quella giusta. Arriva il patron, il ds Marroccu va avanti e indietro, c’è il segretario Stagno. Zeman è sorridente e pare sempre più magro. «Ci serve la vittoria in casa. Mi...
CAGLIARI. L’atmosfera è quella giusta. Arriva il patron, il ds Marroccu va avanti e indietro, c’è il segretario Stagno. Zeman è sorridente e pare sempre più magro. «Ci serve la vittoria in casa. Mi auguro e spero in una grande prestazione», attacca il boemo. Il Cagliari che fa infuriare Benitez e i 45mila del San Paolo, deve cogliere l’attimo. Con la Fiorentina. «Quest’anno ha alti e bassi, ma rimane tra le grandi. Ha sette giocatori che costruiscono gioco, con individualità come Cuadrado, abile nel dare superiorità numerica. Montella è stato molto bravo il primo anno, quando li ho incontrati con la Roma facevano il miglior calcio d’Italia. Li ho visti giovedì in Coppa: hanno giocato bene e con pochi titolari. E Babacar cresce». Per l’allenatore rossoblù gli ospiti «hanno perso qualcosa davanti. Ma Gomez è un grande giocatore, deve ritrovare il ritmo gara. Chi sa giocare a pallone, non si dimentica come si fa».
Si torna sul match con i toscani. Zeman allarga il tiro: «Noi dobbiamo fare la partita». il Cagliari cerca il successo in casa che manca da sette mesi. «Sbaglia chi pensa che se non concediamo la prima mezzora al Napoli, al San Paolo vinciamo 5-0. Però, sappiamo cosa correggere e stiamo lavorando. L’1-0 sul fallo laterale? In campo, mi sono arrabbiato, quando l’ho visto e rivisto in tv, ho capito che non potevo prendermela con i ragazzi: una rimessa di 40 metri non puoi aspettartela».
Con i viola rientra Conti («Nel suo ruolo è tra i migliori in Italia, la squadra deve assecondarlo nella costruzione del gioco») e Crisetig («Ha corsa e sa interdire, può dare molto») slitta a destra. «Ekdal? Si è fermato per l’influenza. È tra i convocati». Il boemo promuove il tridente: «A Napoli Cossu ci ha aiutato molto in uscita, Ibarbo ha segnato un gol e fatto un assist, Farias ha fatto due reti».
Infine, parole alla panna per Di Natale che si è rammaricato per non aver mai avuto Zeman in panca: «L’avevo notato quando era a Viareggio, sentivo che sarebbe diventato molto forte. Lo ringrazio. Ma magari con me avrebbe segnato meno». Mano tesa anche a Conte: «Da calciatore l’avrei preso dal Lecce ma andò alla Juve che aveva più soldi. Da tecnico ha fatto subito cose importanti. Le farà anche con la nazionale. Il suo progetto e il rapporto con i club è positivo».
Infine, una bacchettata per Massimo Mauro, con cui si è incrociato su Sky: «Chi vince lo fa perché attacca di più e ha giocatori più forti, la miglior difesa non basta».
Mario Frongia
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