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Rete viola imbattuta: la giornata stregata delle punte rossoblù

di Enrico Gaviano
Rete viola imbattuta: la giornata stregata delle punte rossoblù

Ibarbo, Farias e anche Longo sprecano occasioni ghiotte Cagliari senza gol in casa per la prima volta in questo torneo

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CAGLIARI. Parlare del Cagliari che non è capace di far gol sembra quasi un ossimoro. La squadra di Zeman sinora ha segnato 20 gol, quasi un record rispetto a quanto successo negli ultimi quindici anni. Ma ieri è capitato davvero di tutto e di più, come se la porta difesa dal gigliato Neto fosse stregata, protetta da chissà quale macumba. Basta fare l’elenco delle occasioni costruite, e puntualmente sprecate, dall’undici cagliaritano. Nel primo tempo subito in evidenza Savic, che poi ha fatto anche meglio, che in scivolata ha tolto il pallone a Cossu pronto a tirare in porta. Pochi minuti dopo Mario Gomes respinge una conclusione a botta sicura di Ekdal. Quindi Ceppitelli impegna Neto di testa. Ma la palla più ghiotta, nel primo tempo, capita a Ibarbo che riesce a involarsi verso la porta della Fiorentina lasciando sul posto due difensori avversari e al momento di concludere invece di scegliere il tiro deciso, prova il tocchetto per scavalcare il portiere avversario spedendo però la palla fuori. All’inizio della ripresa ancora due occasioni clamorose, maturate nell’arco di venti secondi: prima Pisano si invola e serve Farias che tira in porta trovando la respinta di Cossu il quale, poi, tira a sua volta ma la conclusione viene bloccata da Neto; pochi secondi dopo ancora Pisano crossa in area scavalcando il portiere, Farias tutto solo si fa respingere la palla a due metri dalla porta dall’intervento di Savic.

Una autentica maledizione, insomma. Perché poi la Fiorentina dilaga: segna uno, due, tre volte. Un tonfo pazzesco. Il Cagliari è annichilito. Anche Zeman giustifica il naufragio: «Quando si sbagliano troppi gol e poi si subisce il 2-0, inevitabile che arrivi lo sconforto».

Ma la cosa brutta è che il Cagliari negli ultimi minuti ha cercato in tutti i modi di segnare comunque, di prendersi almeno la soddisfazione del gol della bandiera. Anche perché sinora, nelle cinque partite precedenti, i rossoblù avevano segnato almeno un gol a partita: 1 all’Atalanta, al Torino, al Milan e al Genoa, e due alla Sampdoria. Quando la lancetta dei minuti sta percorrendo l’ultimo giro, Ibarbo si invola sulla destra, scarta un paio di avversari poi mette al centro dopo aver visto che Longo è ben piazzato e smarcatissimo in mezzo all’area di rigore della Fiorentina, il giovane centravanti rossoblù gira prontamente, di prima intenzione, ma la palla beffardamente rimbalza sul palo, poi come una biglia da flipper impazzita su uno, due giocatori avversari e quindi viene ricacciata viola. No, non era giornata...

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