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Un gol per tempo e il Pula si impone alla capolista Ferrini

Positiva prestazione della formazione di mister Aiana Gli ospiti fermati anche dalle parate di super Uccheddu

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PULA. Gran bella e meritata vittoria quella che il Pula di mister Aiana è riuscita a ottenere contro la capolista Ferrini. Il tecnico pulese ci teneva ad ottenere la vittoria dopo la sconfitta subita a Girasole, per tutta la gara si è sgolato affinché i suoi ragazzi mantenessero la giusta concentrazione. La Ferrini, dal canto suo, si è dimostrata compagine temibile ma contro il Pula ha dato l’impressione di aver peccato nel sottovalutare l’avversario. Si è lottato, sino al fischio di chiusura, a ritmi elevati. Migliore in campo è stato Checco Uccheddu, vera barriera per le incursioni ospiti e sempre pronto al rilancio delle azioni offensive.

La prima parte di gara ha però visto i ragazzi di Giordano cercare più spesso la via del gol. Alessandro Bonu in più occasioni si è dimostrato temibile, le sue punizioni dalla distanza hanno spesso riscaldato le mani a Piscedda. Al 13, in una di esse, l’estremo difensore pulese ha dovuto “volare” all’incrocio dei pali per sventare in angolo la sfera. Al 19’ un pregevole cross di Meloni pone a tu per tu il bomber Martinez ma il suo tiro al volo, scoccato da pochi passi, finisce di poco a lato. Al 25’ la punta si fa perdonare calciando in rete un calcio di rigore dopo un mani in area di Fiori, susseguente ad un cross dalla destra di Piga. Gli ospiti hanno cercato la riscossa più volte ma al 40’ hanno buttato alle ortiche il pareggio.

Nella ripresa l’impostazione tattica non è cambiata, ci si aspettava una riscossa degli ospiti e invece sono stati sempre i padroni di casa a tenere le redini del gioco. La doccia fredda, che ha spezzato le speranze per la Ferrini, si è avuta al 52’ quando Martinez, in piena area di rigore, ha ricevuto una palla da Sarigu, e dopo aver scartato un difensore è riuscito a indirizzare la palla all’angolino beffando l’incolpevole Toro. Del tutto frastornati i cagliaritani hanno rischiato ancora il gol al 57’ quando lo sgusciante Sarigu ha ricevuto un lancio lungo da metà campo, seminato due difensori e fatto partire un tiro di sinistro che ha costretto Toro a una parata con i pugni. Neanche cinque minuti di recupero sono serviti agli ospiti per ottenere la rete della bandiera.

Stefano Sau

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