Zeman scaccia i fantasmi: «Non sono preoccupato»
L’allenatore cerca spunti positivi nonostante la pesantissima sconfitta: «Un’ora di buon calcio, abbiamo dimostrato di essere all’altezza di chiunque»
CAGLIARI. «Non sono preoccupato per la classifica. Lo sarei se la squadra giocasse male e non costruisse occasioni. Ma anche con la Fiorentina, per un’ora, abbiamo dimostrato di poter affrontare alla pari qualsiasi avversario della serie A. Dunque guardiamo avanti con fiducia e pensiamo ai prossimi impegni».
Così Zdenek Zeman, dopo l’ennesima partita senza vittorie al Sant’Elia. Il conto è salito a sei incontri all’asciutto, con tre sconfitte e tre pareggi. Di vittorie manco l’ombra. «Ecco, questo mi dispiace – aggiunge il tecnico boemo –, dobbiamo riuscire quanto prima a sfatare questo tabù. Sarebbe importante per la classifica ma anche per il morale dei giocatori».
Già il morale. Come stanno i rossoblù. Zeman si fa ancora più serio. «Ora hanno il morale a terra – dice – e ci mancherebbe. Sarebbe ben diverso se fossero allegri e spensierati. Ma sanno che devono continuare a lavorare, impegnarsi al massimo, aumentare la concentrazione».
Sul banco degli imputati, anzitutto, ci sono gli attaccanti. Visto che non hanno saputo trasformare occasioni da gol ghiottissime. «Beh, questo è l’aspetto peggiore di questa giornata – confessa Zeman –. Basti pensare alla occasione fallita alla fine del primo tempo da Ibarbo, oppure a quelle in avvio di secondo tempo capitate sui piedi di Cossu e Farias. Significa, come detto, che dobbiamo aumentare la nostra concentrazione, soprattutto sottoporta».
La partita però è finita con un secco 4-0 per la Fiorentina. Una punizione che lascia un po’ tutti tramortiti. «Abbiamo fatto un’ora di buon calcio, ripeto. Abbiamo giocato ai livelli della Fiorentina che è una delle squadre migliori del nostro campionato. Se avessimo trasformato quelle occasioni, forse il risultato finale sarebbe stato diverso. Dico, anzi, che questa è la partita in cui abbiamo costruiti il maggior numero di occasioni da gol nitide».
Sì, va bene. Ma il risultato è sempre pesantissimo, comunque. «Ci sta – replica Zeiman –. Nel senso che dopo che prendi il secondo gol, per un errore difensivo, mentre tu non sei riuscito a segnare neanche in due occasioni particolarmente favorevoli, subentra anche lo sconforto. E’ normale. Si abbattono i tifosi in tribuna, si abbattono anche i giocatori in campo. Pensano che la giornata è negativa, e cominciano a non imbroccarne più una neanche loro».
Poi, giusto per mettere i puntini sulle i, ha qualche scusante sulle dimensioni del risultato. «Sul terzo e qualche gol avrei qualche dubbio. Secondo me sia Mario Gomez che Cuadrado erano in fuorigioco. In ogni caso non cambia il senso. Mi dispiace molto per la sconfitta, ma il gioco va bene».
Ora c’è subito la coppa Italia, giovedì, contro il Modena. «Una partita cui ovviamente teniamo molto, visto che è uin impegno ufficiale. Cercheremo di fare del nostro meglio».
A seguire, lunedì 8 dicembre, lo scontro diretto contro il Chievo, sempre allo stadio Sant’Elia. Forse l’occasione buona per trovare la prima vittoria casalinga. «Oltre a quell’incontro – ricorda l’allenatore del Cagliari – ci saranno anche le sfide con il Parma e il Cesena, tutte le squadre che stanno dietro di noi (in mezzo, il 18 dicembre, anche Cagliari-Juventus, ndr). Ma ricordo sempre che siamo in serie A e non ci sono impegni più facili di altri. Le vittorie ce le dovremo sudare contro tutti gli avversari».
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