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Khali, entusiasmo e gol per l’Olbia

Khali, entusiasmo e gol per l’Olbia

Serie D. Festa per Babacar Mbaye, autore della rete che ha dato il via alla rimonta

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OLBIA. Ha segnato quasi di rapina. E in scioltezza ha festeggiato con un bel salto mortale. Chiamarlo col suo vero nome, da queste parti, è praticamente impossibile: Babacar Mbaye Khalifa. Così tutti lo chiamano semplicemente Khali. Diciannove anni compiuti a settembre, centrocampista offensivo, senegalese da un anno e mezzo in Italia, ha pian piano conquistato un posto da titolare nell’Olbia di Oberdan Biagioni. E domenica pomeriggio, al Bruno Nespoli contro il Cynthia, ha aperto le danze della rimonta bianca segnando il gol del pareggio. Una rete importantissima, visto che è anche la sua prima in assoluto con la maglia dell’Olbia. Lui, comunque, non è stato l’unico a provare l’ebbrezza del primo gol. Anche Davide Budroni, pure lui classe 1995, ha centrato un sogno che covava da tempo, segnando il 3 a 1 finale.

Ma torniamo al giovane senegalese. «Sono veramente contento – attacca Khali -. Anche perché abbiamo dimostrato di poter fare bene. In questo inizio di campionato abbiamo avuto qualche problema, soprattutto di mentale. Forse non ci credevamo, mancava un po’ di convinzione. Comunque sono sicuro che riusciremo a conquistare i primi posti». L’Olbia, dopo il successo di domenica, è balzata a quota 20 punti, a meno 2 dalla zona playoff. «Dobbiamo continuare così e non abbassare mai la guardia – continua Khali -. Questo è un campionato molto difficile perché le squadre sono quasi tutte pericolose. Non pensavo fosse così complicato. Anche le altre squadre sarde sono forti e hanno le qualità per fare bene. Per esempio sono rimasto colpito dalla Nuorese».

Khali è arrivato a Olbia lo scorso agosto dall’Albinoleffe. E si trova in Italia da poco tempo. «Ho cominciato a giocare a calcio in Senegal, all’età di 9 anni. Poi sono venuto in Italia per passare alla Beretti dell’Albinoleffe – racconta il centrocampista -. Qui a Olbia mi sto trovando bene. E anche i dirigenti e gli allenatori». In questi primi mesi Khali ha legato particolarmente con Mario Masia e Matteo Sannino. E a proposito di Sannino, c’è da evidenziare la sua decisiva prestazione di domenica. Per il giovane portiere, classe 1994, quella contro il Cynthia è stata una piccola grande svolta personale. Schierato molto spesso al posto del più esperto Saraò, si è trovato più di una volta a dover incassare non pochi gol a causa di un sistema difensivo in stile colabrodo. Qualche domenica fa ha anche pagato con l’espulsione un fallo non commesso da lui. Ma contro il Cynthia Matteo Sannino ha dato prova di grande maturità, con due parate che hanno permesso di salvare il risultato e di agevolare la rimonta.

Dario Budroni

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