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Sosa: «Eppure abbiamo giocato bene»

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Sosa: «Eppure abbiamo giocato bene»

Massimo Chessa: «Abbiamo smesso di passarci la palla, così non si va lontano»

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CAPO D’ORLANDO. «L’ultimo tiro? Sì, ho subito un contatto ma niente di particolare. Non mi aspetto che venga fischiata qualcosa del genere nell’ultimo tiro e comunque la sconfitta è maturata prima». Edgar Sosa si assume le sue responsabilità per il canestro sbagliato a pochi secondi dalla sirena che avrebbe regalato alla Dinamo la vittoria.

«Non possiamo essere contenti per questa partita – dice il play dominicano, autore di 15 punti in 20 minuti e protagonista del break sassarese del terzo quarto –. Stavamo giocando bene, poi all’improvviso ci siamo bloccati, loro hanno ripreso fiducia e giri e si sono ripresi la partita. Però devo dire che secondo me nel complesso abbiamo giocato bene, si sono viste buone difese e buoni soluzioni offensive. Solo che ancora una volta abbiamo avuto un momento di smarrimento e la partita si è completamente ribaltata».

Non è certo il modo migliore per prepararsi al trittico di sfide da brivido che sono in arrivo. «Saranno tre partite molto difficili ma ormai sappiamo che partite facili non ne esistono, nè in Eurolega nè in campionato. Peròp dobbiamo andare avanti ragionando una partita per volta. Siamo una squadra forte e completa, ma ogni tanto perdiamo la concentrazione. Dobbiamo lavorare su questo».

Uno degli altri protagonisti, nel momento migliore della Dinamo, stato Massimo Chessa. Che non si capacita di come la Dinamo si sia lasciata sfuggire la partita. «C’è stato un blackout totale – dice a caldo il play sassarese –. Eravamo in pieno controllo, poi all’improvviso abbiamo smesso di passarci la palla e di giocare a basket. Siamo arrivati troppe volte a tirare fuori ritmo, sbagliando, e loro in quel momento hanno preso fiducia e hanno iniziato a segnare in tutti i modi».

I siciliani hanno dimostrato di avere più fame. «Sicuramente sì – conferma Chessa –, hanno recuperato tanti punti in un momento in cui la partita sembrava chiusa. Noi abbiamo smesso di giocare di squadra, e non ce lo possiamo assolutamente permettere». (a.si.)

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