Imparabile Ciro Jacomino, un numero uno senza età
OZIERI. Parare un rigore è sempre un’impresa. Farlo a 53 anni è un’impresa epica. Ciro Jacomino nella storia del calcio sardo c’era già, ma da domenica scorsa è entrato nel mito. In panchina nel...
OZIERI. Parare un rigore è sempre un’impresa. Farlo a 53 anni è un’impresa epica. Ciro Jacomino nella storia del calcio sardo c’era già, ma da domenica scorsa è entrato nel mito.
In panchina nel campionato di Promozione con l’Ozierese, con il titolare Sotgia assente e il secondo portiere Saba in campo ed espulso per aver commesso un fallo in area, al 69’ con i suoi sopra sul punteggio di 2-1 sul campo della Montalbo di Siniscola ha dovuto giocoforza indossare i guantoni. Rigore.
«Era da tantissimo che non giocavo, è stato decisivo l’intuito, mi sono buttato sulla sinistra e... ed è stato esaltante», racconta col suo aperto, contagioso sorriso Ciro Jacomino.
«Mi aspettavo che dagli undici metri tirasse Siazzu – prosegue –, siamo amici e tante volte siamo stati fieri avversari, invece è toccato a Cristian Lai e ho parato. Da quel momento tutto è cambiato. Dalla panchina mi ero accorto che i ragazzi stavo soffrendo e c'era il timore che cedessero le armi. Invece la mia esperienza e la mia tranquillità le ho trasfuse alla squadra che ha ripreso a girare al meglio. L'ultima mezz'ora l’abbiamo dominata e in diverse occasioni siamo andati vicinissimi alla terza segnatura. La vittoria ci sta tutta. La dedico al presidente Gigi Ladu, ai tifosi ma in particolare ai miei allievi della scuola portieri, che oltre a Sotgia e Saba comprende alcuni bravissimi e sicuri futuri protagonisti a livelli più alti come Diego Canu, Matteo Ozzana, Paolo Basoli e Matteo Riciarelli.
Ciro Jacomino, nato il 23 maggio del 1961, è il terzo rampollo di una schiatta di ottimi portieri che hanno difeso con onore la porta di varie squadre della provincia di Sassari anche in categorie superiori.
Il primo è stato Tomaso (31 gennaio 1951), per anni apprezzato ultimo difensore, capitano e successivamente allenatore dell'Ozierese, seguito da Enrico e da Marco, ancora in forza al Posada.
Le loro gesta adesso intende rinnovarle il nipote Enrico Selva (nato nel '98), figlio di Anna Maria Jacomino, che si è formato nelle file dell'Alghero e che in questa stagione fa parte della rosa del Tergu, sempre nel torneo di Promozione.
«Naturalmente sono più che felice per quel che ho fatto a Siniscola – conclude Ciro Jacomino –, ma spero proprio che tutto rientri nella norma a iniziare da domenica prossima a Macomer, quando in porta ci sarà nuovamente Emanuele Sotgia». Con Jacomino pronto a subentrare.
Gerolamo Squintu
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