«Chi va piano va lontano e... si salva»
Pala, mister della San Paolo: «Ma dobbiamo migliorare fuori casa»
SASSARI. «Ci stiamo facendo conoscere e possiamo dirci soddisfatti di quanto combinato in questi primi mesi di campionato». Lo dice Piergianni Pala, tecnico della matricola sassarese San Paolo che dopo dieci gare giocate viaggia al settimo posto del girone H di Seconda categoria.
«Siamo una squadra di derivazione parrocchiale, che per la prima volta si trova ad affrontare questo torneo, dopo tanti anni di attività giovanile e il vittorioso cammino in Terza della scorsa stagione. Ci misuriamo in una realtà - continua il giovane mister gialloblù - che vede in campo tanti elementi di esperienza. La competizione è livellata verso l'alto e nel nostro piccolo stiamo facendo bella figura. Le nostre ambizioni? Restano confinate alla salvezza, da conquistare senza patemi e con il gusto di giocare a calcio. La squadra ha un'eta media molto bassa (anche se curiosamente abbiamo il record del giocatore più anziano del campionato, il quarantaduenne Paolo Carta), in società non circolano quattrini per acquisti e compensi e chi gioca lo fa per il piacere e il divertimento di giocare».
La San Paolo rappresenta un sano ritorno all'antico in un mondo, anche quello del dilettantismo, dove i valori del pallone sono soprattutto economici. «Il nostro è un piccolo pianeta felice, portiamo avanti l'attività in un ambiente sereno - dice ancora Pala - dove non esistono pressioni per il risultato e si può lavorare con tranquillità con ragazzi che in massima parte provengono da un fiorente settore giovanile. In partita mostrano spirito battagliero, senza farsi condizionare dalla classifica, e in casa riescono a dare il meglio. Per noi il fattore campo è ancora importante».
Sul campo di Carbonazzi non si passa, tutti gli avversari sono avvertiti: un pareggio e tre vittorie costituiscono il bottino interno dei sassaresi, che però fra trasferte (sei) e turno di riposo non sono andati spesso in scena tra le mura amiche.
La musica per la San Paolo cambia invece e di molto lontano da casa, dove si è colto un solo punto, «ma contiamo di migliorare, anche se non è andata così male come dicono i numeri», sostiene il tecnico.
«Speriamo in un'inversione di tendenza sin da domenica prossima a Ossi, in quella che per me sarà una giornata speciale avendo inziato ad allenare proprio a Ossi e dove ho anche vinto un campionato Juniores».
Da sassarese applaude la corsa al vertice del Cus: «E' una spanna su tutti, sta dimostrando di meritare il primato e ne sono ancora più convinto dopo averlo affrontato e perso in modo secco: i rossoblù di Mura sono la Ferrari di questo campionato, noi siamo una modesta Cinquecento, macchina affidabile che non corre ma pian piano... va verso la salvezza».
Sandra Usai
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