Chiara Rizzo, jolly vincente per puntare alla serie B
Sassari a muro. La Sanna Ascensori Sassari guarda oltre l’attuale secondo posto «L’Alephmatic? Deve ancora giocare da noi... Sorso e Ossi? Si salveranno ma...»
SASSARI. Palleggio o attacco? Nessun problema, per lei pari sono. E’ fatta così Chiara Rizzo, giocatrice della Sanna Ascensori Sassari di C femminile, ormai abituata ad essere schierata in campo sia nel ruolo di regista che, come è accaduto durante il match disputato sabato scorso, in quello di opposta.
«Sabato ho giocato come opposta perché mancava Valentina Cocco - conferma lei – ma faccio entrambe le cose, anche in allenamento, sono un po’ il jolly della squadra, e va bene così. Gestire il gioco è una grande emozione ma lo è anche schiacciare la palla in terra, diciamo che su entrambi i versanti mi ritengo soddisfatta di me stessa».
Avete conquistato il secondo posto in classifica, è diventato questo il vostro obiettivo stagionale?
«No. Si mira sempre più in alto, anche se si va a stadi. Diciamo che dopo quattro anni, nei quali per tre volte siamo arrivate ai playoff, se ci impegniamo tutti ed è un obiettivo comune a squadra e società ci si può pensare. Io in ogni caso sono abituata a puntare sempre più su».
L’Alephmatic Castelsardo però sembra inarrestabile, ed è tutt’ora imbattuta…
«Con loro ce la giochiamo il 20 dicembre in casa nostra. Poi è vero che c’è tutto il campionato, ma è quella la gara che sto aspettando».
La Risacca Sorso e la Smeralda Ossi si salveranno?
«Sorso non mi è sembrato uno squadrone e credo che dovranno lottare con i denti per farcela. Ossi ha dei buoni punti di riferimento in attacco come Marongiu e Polo, quindi le vedo un gradino più in alto e secondo me soffriranno di meno».
E’ da quattro anni a Sassari, nei quali ha sempre giocato nella Sanna Ascensori in serie C, precedentemente aveva disputato due stagioni in B2 con l’Hermaea Olbia. Un pensierino a tornare in serie B non lo fa?
«Magari, io vorrei arrivare anche in serie A (ride)… Diciamo che in Sardegna non ci sono tante possibilità, io penso di poter dare tanto, sto benissimo in questa categoria, dove mi sto togliendo delle belle soddisfazioni, però il pensierino c’è sempre, magari finiti gli studi. Dopotutto mi manca ancora un anno e mezzo. A quel punto bisognerà vedere anche altre cose, per esempio sto valutando seriamente la possibilità di andare all’estero dopo la laurea”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
