White: «Sassari, felice di ritrovarti qui»
“The Flight” ricorda la stagione 2010/11: «Io e Travis, che coppia in contropiede»
SASSARI. Il suo gesto di allungarsi appeso alla retina prima del match era uno dei momenti che più gasavano la curva nella stagione 2010/11, quella in cui James “The Flight” White atterrò al PalaSerradimigni per infiammarlo con i suoi voli e le sue schiacciate. A qualcuno ancora non è andato giù il fatto che l’anno successivo sia andato a Pesaro per un po’ di dollari in più, ma ormai è chiaro che a questi livelli funziona così. Oggi James White sarà nuovamente avversario della Dinamo, proprio quella squadra che lui incontrò matricola assoluta della Serie A. Ci si rivede in Euroleague, la strada è stata lunga ed è anche stata percorsa in un tempo molto breve: «Proprio così, è molto bello ritrovare la Dinamo in un match a questi livelli – ha detto ieri James White prima dell’allenamento –. Sono felice che la Dinamo giochi l’Euroleague, è un grande risultato per tutta la città. Ho dei bellissimi ricordi della mia stagione a Sassari, una piazza molto entusiasta, calda, appassionata. Sassari e la Dinamo meritano questa vetrina».
Cosa pensa di Meo Sacchetti e del suo gioco portato a questi livelli?
«Meo è un grande coach, non ci sono dubbi. Le sue squadre giocano sempre un basket veloce, imprevedibile e sono molto pericolose. Abbiamo un grande rispetto per la Dinamo e sappiamo che la partita dovremo giocarla fino alla fine, abbiamo di fronte avversari molto insidiosi».
L’Unics Kazan è una squadra con tante ex stelle della Serie A, come si trova?
«Sicuramente per me è stato più facile ambientarmi, conoscevo da avversari una buona parte dei miei nuovi compagni e siamo entrati in sintonia molto in fretta».
Avete cambiato marcia col nuovo allenatore, che cosa è cambiato?
«Niente di particolare. Diciamo che adesso si respira un clima più rilassato, riusciamo a concentrarci meglio sulla partita e quando andiamo in campo rendiamo molto di più».
Torniamo a Sassari: che cosa ha pensato la scorsa estate quando ha saputo del ritiro di Travis Diener?
«Sinceramente sul momento è stato uno choc. Travis è stato un grande campione, qui a Sassari la nostra transizione era fantastica, in campo ci trovavamo alla grande. Però sono felice per lui, so quanto tenga alla famiglia, so che a Milwaukee vive bene e lavora in una situazione bellissima».
Vuole salutare i suoi vecchi tifosi prima della partita?
«Volentieri, i tifosi della Dinamo sono davvero speciali. Sarà bello sentirli ancora, quando toccherò come sempre la retina prima della partita».(r.s.)
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