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La solidarietà del tennis una carrozzina per Marco

di Dario Budroni
La solidarietà del tennis una carrozzina per Marco

Un torneo al Tc Terranova per raccogliere fondi a favore di un giovane olbiese Saranno usate le racchette in legno. «Grazie a tutti, lo sport mi aiuta tanto»

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OLBIA. La vita spesso non ti sorride, ma ti fa comunque conoscere tanti amici pronti a tenderti la mano, ad aiutarti a guardare il futuro con più fiducia. Tutto questo Marco Cabras, 38 anni, sportivo nel cuore, lo sa davvero molto bene. Lui, infatti, è emofilico. E da qualche anno la sua malattia gli sta impedendo di camminare, di allenarsi e di lavorare. Ultimamente, però, si è avvicinato al tennis in carrozzina. Ma per poterlo praticare ha bisogno di una sedia particolare, costruita su misura e con materiali specifici, che costa attorno ai 5mila euro.

Così è scesa in campo Sara Pinna, socia del Tc Terranova, che ha organizzato un bel torneo di tennis con le racchette di legno, «quelle che si usavano 80 anni fa», per raccogliere dei fondi per l’acquisto della speciale carrozzina. Un bel gesto che sta coinvolgendo un’ottantina di tennisti, tra atleti, soci, tecnici e amici.

«Ora ne sto usando una che mi hanno prestato – racconta Marco Cabras -. Ho questa patologia dalla nascita, ma adesso i problemi stanno aumentando. Spesso non riesco neanche a camminare, dipende un po’ per esempio dall’umidità. Lo sport mi fa bene, a cominciare dalle articolazioni. Più mi muovo e meglio è. E poi fa bene anche dal punto di vista psicologico».

Il torneo di tennis con le racchette di legno, ospitato dal circolo tennistico olbiese, è cominciato ieri e andrà avanti ogni sabato fino a gennaio. Tutti gli iscritti partecipano alla maratona di solidarietà. Ma chiunque potrà donare qualsiasi cifra per permettere l’acquisto della carrozzina di Marco Cabras. Un giovane da sempre nel mondo dello sport. Sassarese di nascita, arrivato a Olbia a soli 9 anni insieme alla famiglia, pian piano ha per esempio allenato numerose squadre di calcio giovanile, dal Tavolara al Porto Rotondo, dalla Cuccureddu all’Olbia boys. Da piccolo aveva anche praticato il tennis. Una disciplina che non ha mai dimenticato.

«Quelle basi apprese anni fa ora mi stanno servendo molto» racconta Marco Cabras. Davvero soddisfatta anche Sara Pinna, l’ideatrice di un torneo senza precedenti in città. «Penso che sia una bella iniziativa per aiutare un amico, che tra l’altro sta dimostrando di essere anche molto bravo dal punto di vista atletico – commenta Sara Pinna, tennista come tutta la sua famiglia -. Gli iscritti sono tanti e ci stiamo anche divertendo. Sottolineo il fatto che chiunque può aiutarci a raccogliere tali fondi, anche chi non è un tennista e non sta partecipando al torneo. Ovviamente accettiamo donazioni e offerte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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