Sacchetti: «Il nostro pubblico ci darà una mano»
Il coach dei biancoblù vuole ritrovare la coralità del gioco. «Samuels? Gli opporremo le nostre armi»
SASSARI. Niente bla bla bla, per coach Sacchetti bisogna far parlare il campo. Le sue ultime parole dopo il ko in Eurolega sono state riferite al fatto che il basket è uno sport di squadra, ed è da lì che si riparte per la sfida con Milano, oltre che dall’ultimo euroquarto con il Kazan, quello della rimonta che ha fatto capire che si poteva, e che si può stasera con l’Armani.
«Il nostro problema – spiega l’allenatore della Dinamo –, è che alterniamo attimi buoni ad attimi negativi non riuscendo a muoverci come dovremmo. Dobbiamo migliorare la qualità del passaggio ed è vero che la palla la toccano tutti, ma alcuni più di altri. Qualcosa di meglio si è visto ma non basta, ci stiamo lavorando. Tutti dobbiamo capire che si deve migliorare, e che si può migliorare sino a 40 anni».
Quella contro Milano non è una partita qualsiasi. «Sì ma dimentichiamoci la partita di Supercoppa, da lì a oggi ci sono di mezzo 15 gare e tanti cambiamenti da una parte e dall’altra. Di Milano sappiamo tutti, è la favorita – prosegue Meo Sacchetti –, poi veniamo noi e altre squadre come Reggio e Venezia. Hanno un centro dominante come Samuels che crea problemi a tutti. Non abbiamo l’uomo da accoppiargli sul suo terreno, ma vedremo di non patirlo opponendogli le nostre armi, cercando di farle diventare vincenti».
Nel Banco di Sardegna stanno tutti bene: «Anche Brian ha giocato i cinque contro cinque ed è pronto – conferma il tecnico dei biancoblù –. E’ pronto». Ed è pronto anche Manuel Vanuzzo. Lo rivedremo in campo? «Non so, dipende da come va la partita, da come vanno i lunghi». Ancora Devecchi in quintetto? «Jack ha il suo ruolo, lo ha dimostrato anche giovedì. Ma il basket non è il calcio, qui posso ruotare tutti e chi entra in quintetto non è indicativo, poi magari fa meno minuti di chi subentra».
Sacchetti va avanti, il momento non sarà dei migliori ma per il Banco di Sardegna quale occasione migliore per ritrovarsi, di una sfida contro la favorita per lo scudetto? «In generale stiamo cercando di ritrovare la nostra migliore qualità, quella che facciamo intravedere solo a tratti, ma che c’è. Dobbiamo migliorare la qualità della lettura del gioco, ci stiamo lavorando. Non possiamo permetterci di avere tanti alti e bassi – conclude il coach della Dinamo –, e soprattutto tanti bassi in avvio di partita. Poi, giochiamo in casa dove – anche se in trasferta nonostante le due perse non abbiamo demeritato –, abbiamo sempre fatto bene. E il nostro pubblico ci aiuterà come sempre». (mac)
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