Applausi per Dyson, il peggio è passato «Si può far meglio»
Dopo il periodo no, la guardia americana fa progressi «Ho spinto al massimo. I fischi? Questo è il basket»
SASSARI. Eppur si muove, eppure difende e gioca. Jerome Dyson vede la luce fuori dal tunnel e per la Dinamo è questa la notizia migliore. «Sì, sono soddisfatto della prestazione – dice l’esterno americano, reduce da una lunga serie di prestazioni deludenti –. Ho sbagliato qualcosa qua e là ma ho spinto la palla e cercato di fare il meglio possibile, ho dato ritmo alla squadra come ho fatto qualche tempo fa e come non facevo da un po’. Sono felice di questo».
Niente di indimenticabile certo, nè da prima pagina. Ma tra il fantasma privo di espressioni facciali e il giocatore reattivo e presente di ieri (19 punti, 4 palle recuperate, 5 assist e 21 di valutazione), c’è un abisso. «I tifosi mi hanno applaudito al mio ingresso in campo – ricorda Dyson –, mi ha fatto piacere ma questo è il basket.è il mio lavoro e sono che un giorno giochi male e fai arrabbiare i tifosi e poi magari giochi bene e li rendi felice. Devo fare il mio lavoro e cercare di migliorare, venivo da un periodo non troppo facile e sto cercando di ritrovare un equilibrio».
Coache Sacchetti si detto soddisfatto della prestazione, nonostante tutto. «Questa gara l’abbiamo giocata sino alla fine – dice il numero 11 della Dinamo –, loro hanno sbagliato pochissimo e a un certo punto non segnavano sempre; hanno trovato tiri facili nel pitturato e ci hanno messi in difficoltà. Ma se continuiamo a giocare in questo modo e se difendiamo con l’attenzione dell’ultimo quarto possiamo fare bene».
«Abbiamo giocato duro – aggiunge l’ex giocatore dell’Enel Brindisi –, abbiamo trovato tanti buoni canestri e siamo rimasti in partita. Nell’ultimo quarto siamo rientrati dopo avere preso un break pesante. Ci siamo fatti sotto di nuovo ma loro hanno accelerato con una incredibile striscia di tiri da tre punti. Dobbiamo migliorare, non c’è dubbio, ma abbiamo capito ciò che possiamo essere e dobbiamo essere».
Certi meccanismi di gioco della Dinamo sono ancora in fase di perfezionamento. «Una volta usciti dall’Eurolega potremo concentrarci sul campionato, e soprattutto allenarci, dato che ora ci alleniamo poco e viaggiamo molto. Dobbiamo lavorare perché possiamo migliorare, anche a livello di chimica».
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