«È ora di vincere una partita in casa»
Zeman sferza i suoi: «Voglio meno superficialità e più cattiveria sotto porta»
CAGLIARI. La seconda vittoria in coppa Italia, dopo quella del 23 agosto con il Catania, come aperitivo per scollinare in casa anche in campionato. «Non aver ancora vinto al Sant’Elia mi dà fastidio». Zdenek Zeman ha almeno due certezze: «In coppa abbiamo commesso errori in difesa e in avanti. Il Chievo? Come tutti i nostri avversari: ci aspetterà per ripartire in contropiede». L’allenatore del Cagliari ironizza. Ma non ha digerito il rocambolesco passaggio del turno con il Modena.
I dubbi rimbalzano alla vigilia del posticipo. Anche senza guardare la classifica, il Chievo va preso con le molle. Il boemo riprende la quadra. «Giovedì abbiamo regalato tre palle gol nella nostra area. È chiaro che ti puniscono. Voglio più lucidità e meno superficialità». Il messaggio è nitido. Con i gialloblù serve concretezza. Specie sotto porta: «Cosa cambia tra casa e trasferta? Al Sant’Elia segnamo poco. Forse dobbiamo spostare la porta».
Zeman riparte dai suoi. «Di buono c’è che sappiamo reagire e se andiamo sotto non molliamo. Con il Modena abbiamo lottato». Il tecnico ne convoca 22. Out Sau e Colombi. Ci sono Avelar e Ibarbo: «La condizione è da valutare». Ieri, ad Asseminello, la sensazione è parsa quella dei momenti chiave. In conferenza stampa anche il ds Marroccu e il vice presidente Filucchi. Zeman? Imperturbabile e onesto: «Il nostro gioco? Quando prendiamo gol da una di B all’ultimo minuto e all’ultimo secondo dei supplementari, qualcosa non va. Proviamo cose che in campo non facciamo. I lanci lunghi significano che il centrocampo non si mette bene per fare le giocate giuste. La squadra non ha fatto quello per cui si è allenata. Affaticati? Un po’ di stanchezza c’è».
Il gruppo è in tiro. «Murru? Una soluzione. Balzano, con me a Pescara, ha giocato anche a sinistra, ma combatte la sinusite». Possibili sorprese anche in mezzo e avanti. Con Ibarbo in forse, chance per Longo: «Ha fatto bene, è giovane, ha qualità, speriamo continui. Però il Cagliari non gioca per il centravanti ma per il collettivo». Il match con la squadra di Maran («Non so cosa abbia apportato al Chievo rispetto a Corini») è dietro l’angolo. Zeman taglia corto: «Non ci lasceranno spazi. Sta a noi procurarceli e trovare i tempi giusti della manovra». Infine, un passo indietro, lievemente scaramantico: «Peggio con la Roma o il Modena? Sicuramente con la Roma, siamo stati troppo passivi».
Mario Frongia
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