Il tabù del Sant’Elia per la “squadra di Dario Argento”
Maschera e boccaglio. Che la squadra sia stanca? Che con il Modena dovessero giocare i meno presenti, i giovani, i giocatori mai visti? Che il progetto abbia bisogno di qualche ritocco? Che i...
Maschera e boccaglio. Che la squadra sia stanca? Che con il Modena dovessero giocare i meno presenti, i giovani, i giocatori mai visti? Che il progetto abbia bisogno di qualche ritocco? Che i veterani debbano rifiatare? I dubbi? Volano leggeri in tribuna. Buio tenebra.
Tempo libero. Il patron Giulini in porta e il segretario Stagno in mediana. Calcio a 7 in salsa rossoblù. Contro una mista dell’Amsicora. Nello stadio del tricolore finisce 2-1 per i dirigenti rossoblù. Marroccu, l’ex Gattuso del Campidano, si chiama fuori. Alla prossima.
Partenza folle. “La squadra di Dario Argento” sentenzia un tifoso che sa anche di cinema. L’avvio shock del Cagliari è ormai un piatto della casa. Senza regali, per gli altri, non si comincia. E il primo corner i rossoblù lo battono alla mezz’ora del secondo tempo. Da incubo.
Terzultimi. Undici punti in 14 giornate. Ventisei gol subiti, 20 all’attivo. Due partite vinte, 7 perse, 5 pareggiate. Tabu Sant’Elia da esorcizzare: in Europa, come il Cagliari, solo Almeria e Cordoba. C’è da stringere i denti. Come non mai. Mario Frongia
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