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L’ironia di Zeman: «La partita peggiore nel giorno sbagliato»

L’ironia di Zeman: «La partita peggiore nel giorno sbagliato»

L’allenatore rossoblù non cerca scuse per la sconfitta: «I ragazzi erano più spenti nella testa che nel fisico»

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CAGLIARI. Zdenek Zeman scegli la strada dell’ironia per abbassare il tasso d’amarezza che si porta dentro. «Abbiamo scelto la giornata sbagliata per giocare la peggior partita del campionato». Punto. Il tecnico boemo liquiderebbe già così il colloquio con i giornalisti. Ma gli tocca parlare, spiegare. «Troppo brutta questa partita – dice – non c’è molto da dire. Contro la Fiorentina avevamo mostrato qualcosa di buono , stavolta niente. Forse sarebbe stato meglio fare il contrario: giocare malissimo con tro la Fiorentina e giocare bene stavolta».

Perché questa involuzione? Qualcuno prova a parlare di fatica, del fatto che sulle gambe dei giocatori si sono fatte sentire le tossine della Coppa Italia. Un’ipotesi sostenuta anche dal presidente Giulini. Lui, Zeman, non è d’accordo. «Questa volta – dice – i ragazzi mi sono sembrati più morti nella testa che nel fisico. Ma sì. forse qualcuno la scusa del fisico la tirerà fuori ma ragionando così si è fuori strada».

Invece? «Invece – continua l’allenatore del Cagliari – il problema è che abbiamo offerto una prestazione pessima. Si è giocato personalmente, non di squadra. Eppure ne avevamo parlato a lungo prima della partita. Anche poco prima di scendere in campo. Occorreva essere rapidi, farli spostare, creare gli spazi. Non lo abbiamo mai fatto».

Qualcuno parla dei tifosi che ieri, per la prima volta, hanno perso la pazienza e hanno fischiato la squadra. «Beh , se fossi stato seduto sugli spalti – dice serio Zeman – anche io avrei fischiato. Del resto come non capire la gente? Aspettano la vittoria da cinque mesi e ancora non arriva. E mi dispiace, sopratutto per loro. Ma, ripeto, qui c’è un problema di testa più che fisico. Ho a disposizione una squadra giovane, ancora inesperta evidentemente. Forse si è scesi in campo convinti che la vittoria fosse inevitabile, visto che in classifica loro erano dietro di noi. Invece i fatti hanno dimostrato che era una partita difficile, come tutte».

Infine un pensiero al presidente Giulini che ieri gli ha riconfermato la fiducia. «Io non posso che ringraziarlo per questo – sottolinea Zeman –. Altri a quest’ora, forse avrebbero perso la pazienza». (en.g.)

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