Serie D, riemergono le incertezze dell’Olbia
OLBIA. Si è piantata nuovamente. Ha inchiodato proprio quando sembrava aver acceso il motore della continuità. Ci risiamo: l’Olbia è una squadra a intermittenza. Vince, dimentica il recente passato,...
OLBIA. Si è piantata nuovamente. Ha inchiodato proprio quando sembrava aver acceso il motore della continuità. Ci risiamo: l’Olbia è una squadra a intermittenza. Vince, dimentica il recente passato, e poi si tuffa ancora una volta nel suo personale mare delle incertezze. Domenica sembrava tutto abbastanza facile. Invece niente da fare. L’Olbia è tornata in città con una pesante sconfitta rimediata a Fondi, sul campo di una squadra (allenata dall’ex Pochesci) che in casa non vinceva addirittura dalla prima giornata. Una brutta prestazione, quella dei bianchi, che arriva dopo due vittorie consecutive. Gli uomini di Oberdan Biagioni, che rispetto allo scorso anno sta trovando molte più difficoltà nel curare l’animo olbiese, hanno lasciato giocare i laziali per oltre un’ora, per poi svegliarsi nel finale quando il risultato era già fermo sul 2 a 0. Da sottolineare solo le buone prove di Matteo Sannino, il giovane portiere titolare a tutti gli effetti soprattutto ora che è partito Beppe Saraò, e del solito capitano Daniele Molino. Adesso, dunque, non resta che sperare nel mercato riparatore. Perché sembra proprio che l’Olbia abbia bisogno di una massiccia operazione di restyling. Un lavoro già cominciato la scorsa settimana. Per esempio sono stati acquistati Marco Falasca, che non ha giocato perché squalificato, Leonardo Brenci, infortunato ma sulla via del recuper, e Roberto Franzese, in campo per una mezz’ora. Invece sono partiti Antonio Loddo, Beppe Saraò, Mario Barone, Alessio e Ivan Del Rio e Luca Columbano. Operazioni di mercato ancora incomplete. La società sta infatti lavorando per acquistare innanzitutto un difensore centrale di esperienza, un altro portiere e magari un esterno under. Vale quanto un acquisto, invece, il ritorno di Jacopo Malesa, che ha ripreso posto in campo dopo mesi di stop imposti da un infortunio. Dunque, adesso bisogna fare di tutto per ripartire. Ancora una volta. Domenica l’Olbia giocherà nuovamente in trasferta sul campo del San Cesareo, una delle principali concorrenti alla corsa playoff. Una partita in cui sarà vietato perdere se davvero si vuole dare un senso a questa annata. Il laziali due giorni fa hanno vinto 1 a 0 a Nuoro e adesso sono quarti con 25 punti. L’Olbia è invece scivolata all’ottavo a quota 20. Dopo il delicatissimo match di San Cesareo si tornerà al Bruno Nespoli il 21 dicembre per il derby con l’Arzachena.(d.b.)
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