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Banco, Sanders resta fermo ai box

di Roberto Sanna

La distorsione a una caviglia rimediata domenica farà saltare all’americano la gara di Euroleague di domani sera

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SASSARI. Rakim Sanders fermo ai box. L’americano della Dinamo, l’uomo più in forma del momento, difficilmente giocherà venerdì sera col Real Madrid e non è sicuramente una buona notizia. A mitigare l’amaro, la certezza che non si tratta di un infortunio serio, di quelli, insomma, che ti costringono a tornare in tutta fretta sul mercato e non ti danno certezze sul rientro. Però sembra difficile poterlo vedere in campo venerdì contro il Real Madrid e anche per lunedì sera, nel posticipo di campionato in programma a Trento, non è il caso di farsi troppe illusioni.

Scavigliato. Il suo è stato il più classico degli infortuni, una distorsione a una caviglia mentre arrivava come un treno nell’area avversaria. Sanders ha messo il piede su quello di un avversario ed è rovinato a terra. Mancava un minuto e mezzo alla fine della partita con l’Armani, David Logan aveva appena sbagliato il tiro del -3, la Dinamo era in piena rimonta. Sanders non si è rialzato subito e non è stato un grande segnale. Alla fine lo hanno aiutato in due a uscire dal campo e non è più rientrato. Tutti hanno pensato la stessa cosa: un giocatore così pesante, in un incidente di questo tipo è sempre a rischio. Insomma, poteva anche andare peggio. Adesso si tratterà di avere un po’ di pazienza e ci sarà un monitoraggio quotidiano dello staff medico.

Le alternative. Jack Devecchi in prima battuta, Brian Sacchetti in seconda. Il primo è egualmente in grande condizione e può reggere per molti minuti un quintetto veloce e aggressivo, in più non è un mangiapalloni e assicura equilibrio alla squadra. Brian può dare dei minuti da numero 3, però in questo assetto gioca meglio da 4 e in Euroleague ha sempre fatto fatica a marcare i 3 avversari. Nella rotazione dei piccoli potrebbero poi trovare spazio anche Massimo Chessa e Matteo Formenti. Sembra più difficile l’idea di un quintetto con Dyson, Logan e Sosa insieme per molti minuti, perché il rischio è quello di vederli fagocitare tutti i palloni. Tanto per essere chiari, a Pistoia, con Sanders infortunato e Devecchi out nel secondo quarto, quel trio ha tirato 51 volte (17 a testa, giusto per non essere gelosi) su 73 conclusioni complessive della squadra. E visti i problemi delle scorse settimane, non sembra questa la strada maestra da percorrere. Resta inoltre da vedere se Brian Sacchetti sia recuperato al cento per cento. Ha collezionato qualche “n.e.” ma l’ultimo sembra più una scelta tecnica, quindi dovrebbe essere a posto. Di sicuro, al gruppo verrà chiesto un contributo extra: quando manca qualcuno, è sempre stata la filosofia di Meo Sacchetti, tutti gli altri dovranno portare alla causa qualcosina in più del solito. Sanders è stato l’uomo-copertina dell’ultimo mese, ma nemmeno lui è insostituibile anche se la sua assenza, specie se prolungata, peserà.

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