«Un grande onore per noi sfidare questa squadra»
Il coach Meo Sacchetti vuole onorare l’appuntamento nel modo migliore «Il Real ha fatto la storia del basket, solo pronunciare il nome crea fascino»
SASSARI. «Non so quante volte potrà capitarci di giocare contro il Real Madrid». Lo spirito di Meo Sacchetti è tutto in questa frase. Il coach della Dinamo questa partita l’aveva a lungo desiderata, tanto che alla vigilia del sorteggio aveva quasi dato mandato a Stefano Sardara di tornare con un girone con dentro i madrileni. È stato accontentato e ora si gode il match di ritorno, dopo aver giocato e perso con onore all’andata una sfida al limite dei cento punti.
All’andata avete segnato 94 punti, il Real Madrid ha oltrepassato i cento: sarà un’altra partita di quel genere?
«Non possiamo dirlo, dipende dalla partita, ognuna nasce in modo diverso. Possono capitare situazioni di estasi come quella di Sanders e della stessa Armani domenica scorsa e mettersi in un certo modo, è chiaro che al Real Madrid piace correre e non siamo una squadra che in certe situazioni non si tira indietro».
Sarà l’ultima in casa nell’Euroleague, avete già pensato a cosa vi attende in Eurocup?
«Adesso dobbiamo solo goderci queste ultime due partite in Euroleague, all’Eurocup penseremo in gennaio».
Sarebbe stato più bello giocare questa partita con qualcosa ancora in palio?
«Una partita come questa è bella da giocare a prescindere, non so quante altre volte a noi, e intendo giocatori, società e allenatore, capiterà di giocare contro il Real Madrid. Stiamo parlando di una squadra che ha fatto la storia del basket, solo il suo nome crea fascino».
Dovrete giocarla anche senza Rakim Sanders, l’uomo più in forma.
«Non scherziamo su certi argomenti. Loro all’andata non avevano Fernandez, non sono discorsi da fare».
Come pensate di ovviare all’assenza di Sanders?
«Abbiamo tante opzioni. Jack Devecchi, oppure Brooks da tre e Brian da quattro o Todic. Quando manca qualcuno, penso che sia un’opportunità di avere più minuti per chi di solito gioca di meno».
Pensate di risparmiare qualcuno in vista del campionato?
«Sarebbe da presuntuosi e noi non possiamo permettercelo. Quando arriva il Real Madrid devi dare il massimo e anche i giocatori ci tengono a questa partita. Non sono discorsi per noi».
Siete reduci da una sconfitta con Milano nella quale avete comunque giocato molto bene.
«Una sconfitta così ti dà forza se pensi che non hai fatto il massimo, perché in difesa ancora abbiamo margini di miglioramento».
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