Match durissimi per imparare a stare con le big
Primo bilancio dell’Eurolega, con un solo match da giocare: Logan e Brooks i più presenti in campo
SASSARI. Nove partite, otto sconfitte e una vittoria. Con una sola gara ancora da giocare, la trasferta di Kaunas della settimana prossima, la Dinamo può già fare un primo bilancio della sua prima, storica partecipazione all’Eurolega. Un’esperienza estremamente stimolante per i giocatori e per la stessa società sassarese, che si è confrontata con il meglio che il basket europeo possa offrire.
Un solo successo, si diceva, contro Novgorod, ma le otto sconfitte hanno lasciato in bocca due sensazioni contrastanti: da un lato la presa di coscienza del fatto che alcune corazzate non sono minimamente avvicinabili; dall’altra il fatto che con un po’ di attenzione in più, solo un po’ di più, la fiammella della speranza di qualificarsi per la Top16 sarebbe potuta rimanere in vita. Il Real Madrid è rimasto invece tutto solo in testa al girone A, grazie alla vittoria a sorpresa del Nizhny Novgorod in casa dell’Anadolu Efes Istanbul. I russi sono così tornati a sorpresa in corsa e si giocheranno il passaggio del turno nella sfida interna con l’Unics Kazan.
Per quanto riguarda i sassaresi, lo stakanovista di queste 9 sfide di coppa è David Logan, che ha giocato in media 29’55”, seguito da Brooks, venerdì assente (29’06”). Il cecchino principe della squadra biancoblù (che ha tre soli giocatori in doppia cifra) è Rakim Sanders con 13,4 punti per gara, seguito da Dyson (10,6) e da Sosa (10,4). Note decisamente dolenti per quanto riguarda le percentuali al tiro, dove Lawal (62,5%) e Brooks (55,6%) sono gli unici a superare il 50 per cento nei tiri da 2. Non buone anche le percentuali dai 6,75 (32,2% a livello di squadra), in cui i tiratori si attestano sul 30% e in cui spiccano i 7,3 tentativi a partita di Logan (21/66). Il miglior rimbalzista è Lawal (7,3 a partita), seguito da Brooks (5) e Todic (4,9). Sosa è il miglior assist-man (4,6), mentre Dysom perde una media di 3,1 palle a partita.
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