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Grinta e concretezza, la Ferrini espugna il campo del Guspini

Decisivo il gol di Flumini contestato per sospetto fuorigioco Il tecnico cagliaritano ammette: «Più giusto il pareggio»

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GUSPINI. Volendo fare facile ironia potremmo dire che a battere il Guspini più che la Ferrini, fresca capolista del girone, sia stato il gravissimo errore commesso da Riccardo Mastino, uno degli assistenti del direttore di gara, incapace di segnalare un chilometrico fuorigioco di Podda dal quale è poi scaturito il gol partita realizzato da Flumini. Improntato al massimo della sportività comunque il commento a fine gara di Franco Giordano, tecnico dei cagliaritani: «Abbiamo sofferto davanti a un grande Guspini, più giusto il pari». E il collega Luca Zurru: «Non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi, la gara è stata condizionata da una gravissima svista arbitrale, abbiamo gioco e personalità, prima o poi arriveranno anche i risultati». Commenti laconici ma veritieri, perché i padroni di casa pur privi ancora dell’infortunato Saruis e dello squalificato Busanca ma con Porcu in grande spolvero, per tre volte ,una con Pisano, due con Tomasi, fanno tremare i legni della porta difesa da Toro costretto in più di una circostanza agli straordinari. La Ferrini squadra esperta sa cosa l’attende. Giordano ordina gara prudente e marcatura ferrea su Tomasi, mentre la licenza di colpire di rimessa è affidata a Podda e Flumini. L’iniziativa è in mano al Guspini che ci prova al 14’ e 22’ con Tomasi e al 24’ col palo di Pisano. La Ferrini suona il campanello al 15’ con Dessì ma concretizza e praticamente fa sua la gara al 40’ quando Podda in netta posizione di fuorigioco scatta, tira e costringe Pusceddu ad un rinvio corto proprio sui piedi di Flumini che insacca. Al 41’ Tomasi carica una micidiale bordata, il palo salva Toro dalla capitolazione. Nella ripresa il Guspini aumenta la pressione mentre la Ferrini è costretta al bunker difensivo. Al 9’ la traversa, su punizione di Tomasi, nega ancora il meritato pareggio ai biancorossi che hanno ancora buone ma inutile chance con Meloni al 40’ e Tomasi al 44’. Gli ospiti si difendono con i denti creando apprensioni a Pusceddu con alcuni contropiedi del nuovo entrato Festa. Finisce così col Guspini sconfitto ma promosso per gioco volontà, con la Ferrini sempre più capolista e col taccuino dell’arbitro pieno di ben 12 ammonizioni e un’espulsione.

Gianni Vacca

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