Il Banco vuole ritrovare la vittoria
Oggi a Trento i biancoblù, che hanno perso le ultime cinque partite, in campo contro la neopromossa Dolomiti Energia
SASSARI. In viaggio nella provincia del basket italiano, alla scoperta di nuovi territori. Dopo aver toccato con mano il top d’Europa con il Real Madrid, la Dinamo gioca oggi il posticipo del lunedì a Trento, sul campo di una neopromossa che sta portando al campionato una ventata di passione e ottimismo. La Dolomiti Energia ha vinto cinque partite, una in meno dei biancoblù di Sacchetti, e vola sospinta dal sostegno di un’intera città che partecipa al progetto. Messa da parte l’Euroleague, il Banco adesso deve concentrarsi il più possibile sul campionato e non scivolare troppo indietro in classifica. Tanto più che siamo al momento delle sfide importanti, perché il prossimo match sarà contro Reggio Emilia e dirà tante cose.
Su la testa. Il Banco adesso ha come obiettivo principale quello di ritrovare il sapore della vittoria, perché perdere tante partite comunque non è un bene. L’ultimo successo risale al 23 novembre, in casa contro la Sidigas Avellino, stiamo parlando di appena venti giorni ma in questo lasso di tempo relativamente breve i biancoblù hanno perso cinque volte: tre in Euroleague (Kazan, Istanbul e Real Madrid) e due in campionato (Capo d’Orlando e Milano). Non fa bene, anche perché il gruppo è nuovo e se è vero che era stato messo in preventivo un avvio non perfetto, è altrettanto vero che la benzina dell’entusiasmo viene un po’ a mancare quando si perde tanto. Per prima cosa, quindi, serve vincere, di tutto il resto si discuterà dopo.
Arriva Mbodj. Il lungo senegalese è stato presentato ieri e oggi sarà pronto ad attendere un cenno di Meo Sacchetti per entrare in campo. Con lui il Banco, oggi, è molto diverso da quello delle scorse settimane perché materialmente va a prendere il posto di Rakim Sanders, che starà fermo ai box per qualche settimana. Cambiano le rotazioni degli esterni, e la partita col Real Madrid ha fatto vedere quali potranno essere, e cambiano anche quelle dei lunghi. Il quintetto potrebbe così essere quello classico piccolo, con Devecchi al posto di Sanders. Quando poi l’americano rientrerà ci saranno altri discorsi da fare e si entrerà anche in un discorso di turnover in campionato. Il quintetto però potrebbe essere ulteriormente rivoluzionato a causa delle condizioni precarie di Jeff Brooks, che potrebbe non recuperare, e quindi al suo posto giocherebbe Miro Todic come numero 4 con Mbodj e Brian Sacchetti pronti a subentrare nel corso della partita.
La partita. Dura per due motivi. Perché la Dolomiti in casa mette sembra una grande carica, e poi perché ha dimostrato anche di saper produrre un basket di un certo livello. Il gioco offensivo passa soprattutto per le mani di Tony Mitchell, secondo realizzatore del campionato, ala piccola che viaggia a 21,4 punti di media e tira 20 punti a partita. Altro nome da seguire è quello di Davide Pascolo, un italiano che si sta facendo spazio nel massimo campionato emergendo dai campionati inferiori: per lui 12,6 punti e soprattutto 8,7 rimbalzi a partita. Il Banco dovrà prepararsi a combattere per 40’, ripulendo il gioco da quegli alti e bassi che hanno caratterizzato (e spesso condizionato) le partite di questo primo scorcio di stagione. Resta sempre l’enigma Dyson, che sembrava sulla via del recupero e invece contro il Real Madrid ha nuovamente steccato. La Dinamo può vincere anche senza di lui, ma è chiaro che il nuovo corso non decolla definitivamente se una delle stelle non comincia a brillare.
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