La Roma batte il Genoa, la Juve è a -1
Espulsioni, rigore parato, un gol annullato ai rossoblù e nervi tesi: la sfida finisce con l’arbitro Banti contestato dai tifosi
ROMA. La Roma vince di misura la sfida con il Genoa al Ferraris grazie a una prodezza di Nainggolan e sfrutta al meglio il passo falso della Juventus in casa con la Samp portandosi a una sola lunghezza dai bianconeri. Un gol annullato nel finale a Rincon per un fuorigioco millimetrico fa discutere e arrabbiare i rossoblù. Sarebbe stato il pareggio, non immeritato, di un Genoa sempre vivo nonostante l'inferiorità numerica per gran parte della gara. Nel primo tempo il Genoa è infatti rimasto in dieci per l'espulsione di Perin che ha steso Nainggolan in uscita (netto il rigore, meno la chiara occasione da gol), e nonostante una ottima gara ha ovviamente facilitato il compito degli uomini di Garcia. Il gol della vittoria è del migliore in campo, Nainggolan, che ha segnato sul finire del primo tempo mettendo una pezza al rigore che Ljajic non ha tirato molto bene e si è fatto parare dal vice di Perin, Lamanna, all'esordio in A. Al fischio finale tensioni tra Perotti e Holebas e calca sugli spalti con urla contro la terna arbitrale guidata da Banti, mai piaciuto a Genova. Gasperini, espulso nell'intervallo per proteste, ha avuto una ottima risposta dai suoi che in dieci avrebbero potuto anche naufragare. Invece il Genoa ha confermato la sua forza, l'ottima organizzazione e la grande tecnica di molti giocatori. La Roma parte bene, controlla il gioco. Poche però le occasioni. La più grossa al 17’ quando una doppia prodezza di Perin ferma in uscita prima Gervinho poi Pjanic. Il Genoa riesce a costruire alcune buone azioni in velocità con Perotti e Falque ma non mette mai in difficoltà De Sanctis. La Roma costruisce l’occasione d’oro al 29’: Pjanic libera in area Nainggolan, dribbling su Perin che lo falcia, rigore ed espulsione del portiere. Ma sul tiro non troppo angolato di Ljajic il sostituto Lamanna (entrato per Falque), festeggia il debutto in campionato parando in tuffo. La Roma riparte a testa bassa e al 40’ segna il gol decisivo con Nainggolan in mezza rovesciata su cross di Maicon. Il Genoa in dieci fatica, ma allo scadere del tempo mette in allarme l'avversario: Matri fugge solo in area ma tira debole e De Sanctis para. Nell'intervallo succede qualcosa nel tunnel mentre i giocatori e gli allenatori raggiungono gli spogliatoi. Probabilmente Gasperini protesta in modo vivace e l'arbitro lo espelle. Nonostante il rosso, il tecnico prova a cambiare le carte: il Genoa inizia il secondo tempo con Edenilson al posto di Matri e Perotti solo in attacco. Con il passare dei minuti il Genoa cresce. La Roma ha più occasioni per chiudere in contropiede la gara ma non le sfrutta . Dalla tribuna dove Gasperini si è sistemato arriva il segnale per l'entrata di Pinilla al posto di De Maio. La carta è giusta e il Genoa riesce a mettere in apprensione la Roma. Allo scadere l'illusione del pari. Banti annulla il gol di Rincon, la sfida scudetto fa di nuovo scintille.
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