«La squadra soffre perché non è serena ma può fare meglio»
Zdenek Zeman avvisa la Juventus: «Ce la giocheremo e abbiamo i mezzi tecnici per metterli in seria difficoltà»
PARMA. La serenità di Zeman è quasi disarmante. L'allenatore del Cagliari, se è preoccupato, non lo fa vedere. «Purtroppo siamo condizionati dalla classifica e dalle critiche – esordisce il boemo – dobbiamo evitare di guardarla e di leggere i giornali. Lo faremo più avanti. Ora dobbiamo essere concentrati sul gioco che oggi non siamo stati capaci di esprimere. Non abbiamo preso gol, questo è un passo avanti, ma in fase offensiva siamo stati poco lucidi e abbiamo fatto fatica». Lo 0-0 col Parma non può essere considerato un risultato soddisfacente. I tre punti erano alla portata. «Non è stata una gara da ricordare - ammette l'allenatore del Cagliari - ma è normale quando in campo si vedono due squadre preoccupate. Questo condiziona tantissimo e noi siamo quelli che ne hanno risentito di più. Non mi è piaciuto il modo poco razionale con cui abbiamo costruito le azioni. Poco movimento senza palla, questo ci ha costretto a tenerla troppo agevolando il compito dei difensori emiliani».
Il Cagliari ha avuto una sola vera occasione e l’ha fallita con Farias. «Peccato, se l’avesse buttata dentro, sarebbe stata forse decisiva e ci saremmo sbloccati – aggiunge Zeman – Però noi dobbiamo ritrovare il filo del gioco che abbiamo smarrito nella gara col Chievo. Oggi non abbiamo giocato così male, ma possiamo e dobbiamo fare molto di più. Io non parlo mai di chi non c’è, ma è evidente che le assenze di Ibarbo e Sau pesano moltissimo nell’economia e nella finalizzazione del nostro gioco. Non so se Sau potrò recuperarlo contro la Juventus, questo me lo devono dire i medici».
Le sostituzioni Zeman le spiega così. «Joao Pedro l’ho mandato in campo perchè pensavo potesse mettere in difficoltà Santacroce e creare la superiorità numerica. C’è riuscito solo un paio di volte ma si è battuto su tutti i palloni. Caio Rangel è un ragazzo che ha bisogno di crescere ma è entrato subito nella gara e questo è un dato positivo». La sostituzione di Longo, invece, non è da considerare una bocciatura. «Nella maniera più assoluta – dice con un sorriso malizioso il boemo – Mi è piaciuto perché ha combattuto, ma ora deve imparare quando il pallone va passato e quando lo deve tenere ».
Giovedì arriva la Juventus, società con la quale Zeman ha un rapporto tormentato. «Oggi la Sampdoria ha pareggiato a Torino – conclude l’allenatore del Cagliari – anche noi abbiamo pareggiato con i liguri. Questo significa che le chance per ottenere un buon risultato ci sono. È chiaro che dovremo giocare con più intensità ed essere propositivi. Di sicuro ce la giochiamo senza paura». (r.m.)
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