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La Torres suicida in Laguna

di Antonio Ledà
La Torres suicida in Laguna

Due errori della difesa regalano la prima delusione a Cosco e fanno felice il Venezia

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INVIATO A VENEZIA. La Torres affonda in laguna zavorrata da due errori che hanno tolto ai rossoblù la speranza di rimettersi in linea di galleggiamento con le big del campionato di Prima divisione. Va detto che Migliaccio e compagni non sono stati aiutati dalla fortuna anche se hanno da farsi perdonare molte responsabilità: un approccio di gara assolutamente da dimenticare, un paio di leggerezze difensive costate carissime e qualche imprecisione di troppo in zona gol. Il risultato è che il Venezia ha fatto una gran bella figura col minimo sforzo scavalcando gli avversari in classifica e regalando a Vincenzo Cosco la prima delusione della sua avventura sassarese.

Squadra che vince non si cambia. C'erano pochi dubbi sul fatto che il mister confermasse la formazione vittoriosa domenica scorsa contro l'Albinoleffe. Così è stato con la sola eccezione di Foglia, partito dall'inizio al posto di Lisai. Testa si è sistemato tra i pali con Cafiero e Imparato esterni bassi e il tandem Migliaccio e Marchetti centrali di difesa. In mediana hanno giocato Pizza e Giuffrida con Foglia largo a destra e Maiorino a sinistra. Balistreri ha fatto il terminale offensivo con Bayere appena dietro. Il Venezia ha risposto con una 4-3-1-2 che in fase di possesso palla si è spesso trasformato in un 4-3-3 con Magnaghi, Greco e Bellazzini terminali offensivi.

Avvio shoc. Al fischio d'inizio sono i padroni di casa a mostrarsi più aggressivi. Esposito e Zaccagni tengono alto il baricentro e i rossoblù pasticciano. Al 2' Imparato si fa bruciare sul tempo da Bellazzini ma la conclusione dell'attaccante si stampa sulla traversa. La risposta torresina si esaurisce in una conclusione di Foglia servito in area da Maiorino. Il tiro è violento ma la mira imprecisa. Il Venezia colpisce all'11' complice un nuovo errore della retroguardia ospite: Migliaccio centra Giuffrida nel tentativo di spazzare via un pallone e offre un assist clamoroso a Zaccagni. Il centrocampista controlla bene, entra in area e batte Testa con un piattone da tre metri. Una doccia fredda che ha rischiato di diventare ghiacciata un minuto dopo complice l'ennesimo pasticcio difensivo (questa volta di Marchetti) che mette Magnaghi nelle condizioni di firmare il raddoppio.

La reazione. La Torres capisce che deve rischiare qualcosa e, piano piano, guadagna campo. Foglia va a dare una mano a Piazza e Giuffrida con Baraye e Maiorino più larghi sulle fasce. Il Venezia ha praterie per agire di rimessa ma le azioni più pericolose sono dei sassaresi. Al 20' Balistreri vola in cielo per incornare una punizione di Maiorino ma la palla passa a un palmo dalla traversa. Poco dopo la mezz'ora è ancora il centravanti a sfiorare il pareggio andando a deviare il pallone su un calcio d'angolo battuto dal solito Maiorino.

Ìl raddoppio. Al ritorno in campo Cosco gioca la carta Lisai per cercare di dare più profondità all'attacco rossoblù ma la squadra non fa in tempo a schierarsi che incassa il colpo del ko. C'è un lungo rinvio della retroguardia biancoverde che Cafiero e Migliaccio sembrano in grado controllare. Il primo prova ad appoggiare per Testa ma il suo tocco è cortissimo e per Raimondi è un gioco anticipare il portiere e chiudere, di fatto, la partita.

Ancora Torres, ma è tardi. La ripresa è di marca rossoblù ma il Venezia capisce di avere la gara in pugno e si difende con ordine. Al 54' Cafiero prova a farsi perdonare l'errore andando a incornare una punizione calciata da Baraye con la palla che sfila a lato di un nulla. Al 75' è Marchetti a mangiarsi un gol già fatto e subito dopo è Maiorino ad avere sul destro la possibilità di riaprire i giochi. Va detto che anche il Venezia ha avuto la possibilità di incrementare il suo vantaggio e ha anche trovato il gol del 3-0 annullato però per un fuorigioco molto dubbio. Alla fine il risultato lascia l’amaro in bocca e rende un po' più complicato il recupero di mercoledì in casa del Monza.

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