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Spano, figliol prodigo dell’Arzachena

Serie D: due gol del bomber regalano ai galluresi la gioia della vittoria nel derby

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ARZACHENA. Nel 3-0 con cui l’Arzachena ha steso la Nuorese c’è il ritorno importante al gol di Samuele Spano. Il ventenne di Sant’Antonio autore lo scorso anno di una decina di reti nell’Arzachena, quest’estate era andato a L’Aquila in Lega Pro, ma l’esperienza in terra abruzzese (la seconda dopo quella con la primavera del Pescara) è durata poco e così Samuele Spano è tornato ad Arzachena. Un girone di andata sfortunato per lui sino a domenica quando ha risolto con la sua doppietta il derby contro la Nuorese. «Sono soddisfatto per quanto fatto nel derby – queste le parole di Samuele Spano – mi ripaga certamente di una stagione fin qui sfortunata. Dedico questa doppietta alla mia famiglia, all’allenatore Mauro Giorico che ha sempre creduto in me, al preparatore atletico Wiliam Sciacca, a mister Peana e allo staff tecnico e dirigenziale».

Si è sbloccato nella giornata in cui il vostro modulo prevede la presenza di due torri come Branicki e Cicino.

«Mi dispiace per Moro che aveva fatto molto bene sinora, ma adesso stiamo giocando con due giocatori forti fisicamente, sui quali devono andare più avversari: questa situazione di gioco permette così ai laterali come me di inserirsi e di andare a rete come è successo contro la Nuorese».

A proposito di Moro, è notizia di ieri che ha firmato per l’Olbia e domenica ve lo troverete da avversario.

« Marco è un bravo attaccante a cui auguro che vada tutto bene anche a Olbia, sperando, naturalmente dall’inizio del 2015. Spero che l’emozione domenica gli giochi un brutto scherzo».

Con la vittoria sulla Nuorese l’Arzachena mantiene il sesto posto in classifica portandosi a una sola lunghezza dai playoff, che cosa ne pensa?

«Non dobbiamo guardare la classifica. Dobbiamo continuare a giocare con umiltà con l’obiettivo primario di raggiungere quella quota salvezza che ci permetterebbe di proseguire la stagione senza timori».

L’Arzachena è prima tra le formazioni sarde, ma anche le altre squadre isolane stanno andando molto bene.

«E’ vero e i risultati di domenica ne sono una testimonianza, oltre il nostro successo, c’è da registrare il pareggio esterno dell’Olbia e le larghe vittorie casalinghe di Budoni e Selargius. A meno di clamorosi stravolgimenti nel girone di ritorno, penso che quest’anno a retrocedere in Eccellenza saranno quattro formazioni laziali».

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