La Nuova Sardegna

Sport

Roma 2024 (e la Sardegna) sfidano gli Stati Uniti

Roma 2024 (e la Sardegna) sfidano gli Stati Uniti

Annunciata la candidatura di una città americana per i Giochi, Malagò e il Coni non si perdono d’animo

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. La sfida che porterà all'assegnazione delle Olimpiadi 2024 è partita, e dopo Roma (e la Sardegna, annunciata sede di alcune discipline come vela e hockey su prato) arriva la candidatura degli Stati Uniti.

In realtà la volontà degli Usa di correre per l'assegnazione delle Olimpiadi 2024 (che sarà decisa a Lima nel 2017), era nell'aria: ora il Comitato olimpico americano (Usoc) presieduto da Larry Probst, dopo aver dichiarato ufficialmente la volontà di scendere in campo, dovrà indicare con quale città intende sfidare Roma e le altre città che via via decideranno di partecipare alla corsa olimpica. In lizza ci sono Washington, Boston, San Francisco e Los Angeles, ma la scelta - ha indicato lo stesso Probst - sarà fatta a inizio anno.

«Siamo ansiosi di fare il passo successivo nell'identificare la città che può lavorare con noi per presentare un'offerta di successo - le parole di Probst - Abbiamo l'opportunità di giocare un ruolo importante nello sviluppo dei movimenti olimpici e paraolimpici. Apprezziamo la partnership che ognuna delle 4 città ha dimostrato e siamo fiduciosi di essere sulla strada giusta».

«Competizione sia. La candidatura statunitense non è una sorpresa. Almeno sull'annuncio siamo arrivati per primi», ha commentato il n.1 del Coni, Giovanni Malagò, convinto che alla fine gli Stati Uniti punteranno su San Francisco.

In attesa che le altre città escano allo scoperto (si parla di Parigi, Berlino ma anche di Baku, e una tra le sudafricane Durban o Città del Capo mentre sembra perdere appeal, secondo Malagò, Doha), incassato il consenso del presidente del Cio Thomas Bach (che ieri aveva definito quella di Roma una «candidatura molto forte»), il progetto Roma 2024 prende corpo.

Intervenendo alla trasmissione radiofonica 'Un giorno da pecorà, su Radio2, Malagò, sulla delocalizzazione di alcune discipline olimpiche ha avanzato l'ipotesi di un coinvolgimento anche di Lombardia e Piemonte: «Però più metti cose fuori dal Villaggio Olimpico e dalla cerimonia di apertura e più il dossier perde forza e credibilità. Cerchiamo di fare le cose con buonsenso».

E mentre continuano i rumors sul nome del presidente del comitato promotore di Roma 2024 («Montezemolo? È una persona che ha quel tipo di caratteristiche») e di quello del Garante alla trasparenza (si parla del presidente dell'Anticorruzione, Cantone, ma anche del magistrato antimafia Gratteri), l'ipotesi che il Vaticano ospiti le finali olimpiche di tiro con l'arco fa sì che l'autorevole Times definisca papa Francesco «sporty pope» per l'interesse alle gare a cinque cerchi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative