Il vento olimpico soffia più forte verso La Maddalena
Il presidente della Federtennis Binaghi conferma la scelta «Tutto è nato un anno fa quando l’ho proposto a Malagò»
SASSARI. Una nuova, ulteriore conferma è arrivata ieri a Roma dal Foro Italico, dove in mattinata si è riunita la giunta del Coni. La Sardegna sarà una delle sedi decentrate delle olimpiadi del 2024, se Roma riuscirà a battere la candidatura delle città di Stati Uniti, Germania e Francia e Sudafrica. Lo sarà per la vela, e con un’indicazione geografica ben definita: la Maddalena, con il sostegno della vicina Costa Smeralda.
Non sono invece stati approfonditi altri argomenti legati alla partecipazione dell’isola all’avventura a cinque cerchi, ma mentre per l’hockey su prato l’eventualità resta in piedi, viene dato per certo che non saranno i green del Pevero al Nord o di Is Molas al Sud a ospitare le gare di golf.
Il più soddisfatto ieri al termine della riunione del direttivo presieduto da Giovanni Malagò era il cagliaritano Angelo Binaghi, presidente della Federtennis e membro dell’esecutivo. E’ lui il deus ex machina dell’operazione-Sardegna.
«E’ la più grande vittoria della mia carriera di dirigente sportivo – gongola soddisfatto il cagliaritano, numero uno del tennis nazionale –. Tutto è nato un anno fa poco prima della finalissima della Federation Cup a Cagliari, dove ho invitato Malagò. Gli ho proposto La Maddalenacome sede per la vela nell’ambito delle Olimpiadi di Roma 2024 ed evidentemente ho sostenuto la mia tesi con ragioni particolarmente valide, visto l’entusiasmo con il quale è stata accolta».
E’ passato un anno, un anno durante il quale Binaghi sostiene di aver lavorato sodo. «Abbiamo fatto tutto sottotraccia, insieme al presidente della Regione, che ha garantito il suo appoggio. Senza il sostegno della componente politica non saremmo neanche arrivati alla formalizzazione della proposta, che Malagò ha continuato a portare avanti pregandomi di non far filtrare neanche una parola all’esterno».
Fino al giorno prima dell’ufficializzazione della candidatura di Roma, quando proprio il presidente del Coni ha messo come punti fermi Napoli, Firenze e la Sardegna.
«Malagò ieri ci ha confessato che da quando ha reso pubblica la candidatura non c’è presidente di Regione che non l’abbia chiamato, e ha ragione a sostenere che un’eccessiva dispersione sarebbe controproducente. Ma il colpo d’artista del presidente del Coni è stato quello di portare il presidente del consiglio Renzi a consolidare il paletto che lui stesso aveva già piantato, facendogli nominare la Sardegna con Napoli e Firenze. Questo ci blinda, non si può più tornare indietro e in settembre, quando verrà formalizzata la candidatura al Cio, avremo anche ben definito le responsabilità dell’isola, che ha un’opportunità incredibile».
Fra le ragioni a sostegno della vela nell’isola anche gli interessi dei Paesi arabi in Costa Smeralda. «Sono ttutti importanti possibili voti per Roma2024– sostiene Binaghi –. Una ragione in più, oltre a quella nazionale che vedrebbe le strutture del G8 della Maddalena trasformate da fonte di scandalo nell’immagine di una bellissima avventura».
«Adesso le olimpiadi bisogna volerle – conclude Angelo Binaghi –, in Italia come in Sardegna. E non bisogna considerare semplicemente le olimpiadi ma anche le paralimpiadi e i test match che precederanno l’evento clou di una disciplina sportiva di altissimo livello, anche economico e di immagine, che realmente coinvolge tutti i più grandi paesi del mondo».
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