La corte d’appello Figc riporta a cinque anni la squalifica di Pilloni
ROMA. La terza Sezione della Corte Federale D’Appello ha accolto il ricorso del presidente della Figc, Carlo Tavecchio, avverso la riduzione dell’inibizione dal 14 settembre 2019 al 14 marzo 2018...
ROMA. La terza Sezione della Corte Federale D’Appello ha accolto il ricorso del presidente della Figc, Carlo Tavecchio, avverso la riduzione dell’inibizione dal 14 settembre 2019 al 14 marzo 2018 inflitta al presidente del Sanluri Calcio (campionato di Eccellenza) Paolo Pilloni. La Corte ha annullato la decisione impugnata infliggendo la sanzione dell’inibizione per 5 anni.
I fatti risalgono al 14 settembre 2014 in occasione dell’incontro tra Sanluri e Tortolì, con il presidente Pilloni che durante l’intervallo tra il primo e il secondo tempo raggiunse l’arbitro Luigi Cannas di Cagliari negli spogliatoi e lo aggredì impedendogli di riprendere la direzione della gara.
Pilloni in un primo tempo era stato sanzionato fino al 14 settembre del 2019, ma si è visto ridurre la pena in seconda istanza sino al 14 marzo del 2018. Un piccolo perdono che la Corte di Giustizia federale aveva deciso di concedere a Paolo Pilloni in virtù di un passato senza macchie e delle scuse che il presidente del Sanluri ha chiesto, fin dal primo momento, all'arbitro.
A ricorrere contro la riduzione di pena erano stati però gli arbitri con in testa Marcello Nicchi, responsabile nazionale della categoria.
Adesso, per cinque anni Pilloni non potrà svolgere alcuna attività in seno alla Federcalcio né tantomeno rappresentare la società in ambito federale.
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