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Zeman guarda avanti «Io non ho dubbi meritiamo la serie A»

di Enrico Gaviano
Zeman guarda avanti «Io non ho dubbi meritiamo la serie A»

«Ci abbiamo provato, ma la sconfitta con i campioni ci sta, non sono tante le squadre che si sono divertite con la Juve»

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CAGLIARI. «Il 4-4-2? Forse lo rivedremo nella partita di ritorno a Torino». Zdenek Zeman vuol stupire sempre. Dentro e fuori dal campo. Ieri ha sorpreso con uno schieramento inedito, e ha spiegato il motivo. «Intanto la difesa alta per contrastare la loro abilità nel gioco aereo – sottolinea –, poi gli esterni di centrocampo, Balzano e Avelar per poter fare delle veloci ripartenze, visto che quando giocano ai lati della difesa lo fanno molto bene. Invece...»

Già, invece è arrivato subito il gol di Carlitos Tevez. «Beh, dovevamo evitare il loro gioco aereo – ricorda Zeman – e invece è arrivato un cross basso su cui non siamo riusciti a intervenire con efficacia. Avremmo dovuto chiudere su quella traiettoria, ma da lì è nata la rete dello 0-1».

Il piano insomma, è saltato quasi subito. E, come già avvenuto contro il Chievo, dopo un quarto d’ora il Cagliari era già sotto di due gol, con la prospettiva di una partita praticamente chiusa. «Parliamo di due match ben differenti – interviene subito Zeman –. Contro il Chievo mi sono arrabbiato e molto, perché era una partita che avremmo dovuto affrontare e poi giocare in maniera diversa. Stavolta davanti c’era la Juventus, dunque ci sta anche che il loro super attacco riesca a mettere in difficoltà il Cagliari. Del resto ha messo con le spalle al muro quasi la totalità delle squadre di serie A».

Comunque, la notizia di ieri è lo schema diverso utilizzato. «Lo schema, e l’atteggiamento – dice il mister rossoblù – dipende dall’avversario. Noi non abbiamo fatto bene nè con il Chievo nè con il Parma, perché non siamo stati propositivi. E’ vero che a Parma abbiamo preso un punto, ma il gioco anche in quella occasione non mi è piaciuto. Stavolta dovevamo essere propositivi, e un po’ ci siamo riusciti».

Forse meglio nella ripresa, rispetto al primo tempo, con un Cagliari che è sembrato un pochino più convinto, capace anche di fare un pressing alto e con una difesa meglio registata. «Mah, intanto ho tolto Benedetti perché aveva preso una botta in testa – rivela Zeman – altrimenti sarebbe rimasto in campo. In ogni caso serviva che Avelar e Balzano nella loro posizione di esterni di centrocampo, dove dovevano preoccuparsi meno di difendere, facessero quello che riesce bene sulla linea arretrata: ripartire per poi innescare Ibarbo. Nella ripresa è andata un pochino meglio».

Tanto che è arrivato anche un gol che, in qualche modo, inorgoglisce Zeman. «Non sono tante le squadre che hanno segnato alla Juve – rileva l’allenatore boemo –. Diciamo che in genere contro di loro ci si diverte poco».

Alla mezz’ora della ripresa è uscito Ibarbo e al suo posto è entrato Caio Rangel. Forse Longo poteva essere un punto di riferimento più efficace. Zoman dissente. «No – dice – contro difensori come Ogbonna o Chiellini non serve peso – sottolinea –, ma serve velocità. Per questo ho inserito Caio Rangel».

Crisetig, nel frattempo è scomparso dalla formazione titolare. «La scelta di Conti – ricorda Zeman – è dettata dal fatto che Daniele è uno dei registi migliori della serie A. Crisetig è giovane e sa giocare anche da centrocampista a destra o a sinistra. Avrà altre opportunità».

Infine il mercato. A gennaio ci sarebbe la possibilità di intervenire per puntellare la squadra. «Sì, il mercato è un’opportunità – dice Zeman – ma io credo che questa rosa sia all’altezza del campionato di serie A. Magari per quanto riguarda il rendimento non sembra così, ma come rendimento, invece, io sono soddisfatto. Abbiamo sbagliato due-tre partite. Per il resto abbiamo offerto un buon calcio contro tutti».

Il primo rinforzo sarà sicuramente Marco Sau. «Avrei potuto utilizzarlo già stavolta – dice Zeman – ma ho preferito non rischiare, per averlo ben in forma alla ripresa».

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