Scanu appare sereno «Olbia, va bene così ora andrà meglio»
Il presidente dell’Olbia accetta il pareggio nel derby «Costruiti per la vetta, ci stiamo adattando al nuovo ruolo»
OLBIA. La scottatura fa ancora male. Ma lui stavolta preferisce prenderla con filosofia. Sarà perché è Natale. Sarà perché il calcio è fatto anche di dolori. Sta di fatto che Pino Scanu non vuole lanciare nessuno sul banco degli imputati. «È in questi momenti che si vede l’unità di una squadra e la forza di una società. Io la fiducia non la perdo, sono sicuro che faremo un bel girone di ritorno». Il presidente dell’Olbia, dopo l’incredibile rimonta subita dall’Arzachena, appare comunque sereno. «Certo, domenica ero particolarmente arrabbiato. Però penso che la squadra sia forte e che dovrà ripartire proprio da quel primo tempo giocato ad altissimi livelli». Insomma, Scanu stempera gli animi e pensa solo al domani.
Derby impazzito. Quella di domenica è stata un’Olbia a due facce. È infatti passata dal 3-0 del primo tempo al 3-3 della ripresa. «I primi 45 minuti sono stati perfetti, ho visto la miglior squadra del campionato. Sono rimasto stupito». Poi però, come tutti sanno, l’Olbia ha perso la bussola e spalancato le porte alla rimonta arzachenese. «Sicuramente molte volte ci mettiamo del nostro. L’Arzachena, che è davvero una bella squadra, non aveva niente da perdere e così si è buttata in avanti e ha segnato i primi due gol favorita anche da qualche rimpallo. E noi siamo andati in crisi – commenta Scanu -. Sia chiaro, non voglio arrampicarmi sugli specchi perché la colpa è anche nostra. Ma è pure vero che spesso la fortuna ci volta proprio le spalle. Abbiamo più volte sbagliato il quarto gol per un soffio ed è stata anche annullata una rete a Ortega. Ma sono cose che nel calcio capitano».
Le certezze di Scanu. Nonostante un girone di andata sottotono (manca solo una giornata alla fine), il presidente dell’Olbia è convinto della bontà del lavoro societario. 22 punti in 16 gare sono pochi, ma lui non perde la speranza di poter aggiustare le cose strada facendo. «Certo, eravamo partiti con altre ambizioni. La realtà però adesso dice altro e lo accettiamo, il calcio è anche questo – continua -. Spesso le cose possono cambiare anche per altri motivi. Però posso dire di essere contento del lavoro svolto». Poi entra nei dettagli: «Pensiamo di aver costruito una squadra di alto livello e composta da bravi giocatori. Sia d’estate che a dicembre – aggiunge -. Alcuni ragazzi che ci hanno lasciato sono per esempio andati a giocare con le prime in classifica. Ma li abbiamo rimpiazzati con altrettanti talenti. Anzi, adesso la squadra appare più solida, più quadrata. Ancora abbiamo qualche problemino in difesa, ma l’acquisto di Ortega potrebbe migliorare le cose».
La ripartenza. L’Olbia tornerà al lavoro subito dopo Natale. «Dobbiamo ripartire dal primo tempo del derby con l’Arzachena, dove siamo stati devastanti – aggiunge Scanu -. Ma penso anche all’ottimo pareggio di San Cesareo. Lì abbiamo dominato una squadra che domenica ha per esempio battuto la capolista Lupa Castelli. Dunque nonostante la delusione preferisco ragionare a 360 gradi, le qualità ci sono e stanno venendo fuori. Ho fiducia nei ragazzi e in Oberdan Biagioni, sono sicuro che faremo un girone di ritorno più soddisfacente». Il girone di andata terminerà comunque domenica 4 gennaio proprio nella tana della Lupa Castelli Romani, in piena lotta promozione con la Viterbese. L’Olbia dovrà fare a meno di tre squalificati illustri: Molino, Varrucciu e De Cicco. Poi si ripartirà dall’inizio, dal derby in casa del Selargius di Karel Zeman in programma l’11 gennaio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
