Le certezze di Sanna Passino «La Risacca ora ha più fiducia»
SASSARI. La salvezza della Risacca Sorso è nelle sue mani. Diciotto anni appena compiuti ma già una grande responsabilità per la palleggiatrice Amalia Sanna Passino, che con la sua squadra piano...
SASSARI. La salvezza della Risacca Sorso è nelle sue mani. Diciotto anni appena compiuti ma già una grande responsabilità per la palleggiatrice Amalia Sanna Passino, che con la sua squadra piano piano sta tornando a galla nella serie C femminile di pallavolo. Dopo la vittoria nella giornata d’esordio infatti le ragazze di Mauro Melotti erano incappate in cinque sconfitte consecutive precipitando nella zona pericolosa della classifica, ma ora, con due vittorie nelle ultime tre gare, la situazione fa un po’ meno paura.
«La differenza l’ha fatta l’atteggiamento – spiega la giovane regista – abbiamo reagito a varie difficoltà che si sono presentate, come alcune assenze per infortuni, ed ora stiamo credendo di più nelle nostre capacità». Vi aspettavate un inizio di stagione così difficile? «L’anno scorso siamo partite benissimo e calate alla distanza, stavolta dopo i problemi iniziali vogliamo finire bene. Sicuramente il cambio di organico si è fatto sentire, abbiamo perso giocatrici esperte come Anna Rizzo e Cinzia Corrias, giocatrici esperte che in campo ci aiutavano molto, ora la squadra è molto più giovane».
Ora l’obiettivo è la salvezza, su chi farete la corsa? «Sicuramente su quelle che sono con noi nelle ultime posizioni, Oristano e Tortolì. A inizio stagione pensavo che nel lotto ci sarebbe stata anche la Smeralda Ossi, invece è stata una piacevole sorpresa, con loro ho giocato ed ho degli ottimi ricordi, stanno disputando un buon torneo e raccogliendo tutti i punti che possono».
L’Alephmatic Castelsardo sembra comunque imbattibile. «E’ un’ottima squadra, con una giocatrice fiori categoria, sta tenendo fede alle aspettative».
La Sanna Ascensori Sassari invece punta ai playoff ma sta accusando qualche battuta d’arresto di troppo… «Secondo me ne ha le potenzialità, rispetto all’anno scorso le manca qualcosa, è meno costante». E’ al suo terzo anno in serie C, le piacerebbe fare un’esperienza in una categoria superiore? «Certo, ma l’anno prossimo conto di andare a studiare fuori, bisognerà vedere dove. In più so bene che la serie C in altre regioni è più competitiva di quella sarda, quindi potrebbe anche andarmi bene rimanere nella stessa categoria».
Fabio Fresu
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