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«Zola è una scommessa, speriamo... »

«Zola è una scommessa, speriamo... »

I tifosi si dividono sulla scelta del nuovo allenatore e c’è anche chi critica la società e chiede di richiamare Zeman

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CAGLIARI. “Grande uomo e grande esempio di sport, spero avrà ciò che merita». “Orgogliosi di Zola, ma non vorrei che questo salto lo bruciasse». “Quello di Gianfranco è un coraggioso gesto d’amore e d’ambizione. Ci vorrà tutta la sua cocciutaggine da sardo per salvare la squadra». Sono solo alcuni dei commenti ed interrogativi che impazzano in rete alla luce del comunicato ufficiale sull’ingaggio del tamburino sardo alla guida dei rossoblù in piena corsa salvezza.

In generale, il termometro dei tifosi oscilla dall’affetto personale verso l’inimitabile e positiva icona di sardità, alla paura per un’operazione che per tanti è addirittura più rischiosa della precedente. «Amo Zola perché ha rappresentato la Sardegna nel mondo al meglio, come calciatore e come uomo», scrive Aurelio Puggioni, operaio cagliaritano, dalla sua bacheca di Facebook. «Zola è sempre stato il mio idolo - aggiunge Mario Pes - ma è stato trattato in malo modo da Cellino. La nuova dirigenza non mi sembra da meno e questo mi preoccupa».

In generale, da parte dei tifosi, c’è la disarmante felicità di vedere un sardo doc alla guida della squadra più rappresentativa dell’isola, ma insieme anche la paura di veder “fucilato”, nel giro di poche settimane, un personaggio amato come una leggenda. «L’ingaggio di Zola è un affascinate e romantico azzardo - scrivono - ancora più forte di quello che portò alla scelta di Zeman. Un matrimonio che ci fa commuovere ed inorgoglire allo stesso tempo, ma guai alla dirigenza se decidesse di trattare un figlio di questa terra come ha fatto col maestro di Praga». A scorrere le centinaia di interventi sui siti sportivi specializzati, salta agli occhi anche un particolare. «Il primo obiettivo era Zenga - scrive un tifoso - Zola non ha l’esperienza necessaria ed è un ripiego per spegnere i primi fuochi. E se Gianfranco era un gran calciatore, non so quanto possa essere altrettanto fuoriclasse come tecnico. A me sembra semplicemente una pessima operazione simpatia».

Tra i calciofili c’è poi chi rinnega a priori l’ultima scelta di Giulini, e chi chiede a gran voce la richiamata a breve termine del tecnico boemo. «Adesso la squadra correrà il doppio delle altre. Ma non per merito di Zola ma della preparazione fisica che Zeman ha dato alla squadra - scrive Andrea Podda, giovane internauta di Carbonia trasferitosi a Cagliari per studio - e tutti daranno i meriti a Zola. Zeman ha bisogno di cinque mesi per far assimilare il suo gioco alla squadra. Zola avrà il vantaggio del ritorno di Sau e del mercato di riparazione. Ingiustizia». Mauro Farris

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