Malagò: «Questo Governo crede nello sport»
ROMA. «Abbiamo un Governo che crede nello sport e il bello è che ha scelto proprio noi per reagire e creare soluzioni economico-sociali». Dalla platea del Globe Soccer di Dubai il presidente del Coni...
ROMA. «Abbiamo un Governo che crede nello sport e il bello è che ha scelto proprio noi per reagire e creare soluzioni economico-sociali». Dalla platea del Globe Soccer di Dubai il presidente del Coni Giovanni Malagò torna a parlare della sfida italiana per organizzare le Olimpiadi 2024.
«L'Europa cerca il miglioramento del Pil e in Italia - ricorda Malagò - lo sport in questo senso vale 1 punto e 7, ma il sostegno alla candidatura può portarci a toccare i 3 punti in un tempo ragionevole. Il nostro conto alla rovescia è iniziato e coinvolge anche il calcio, oltre il ponte naturale che lanciamo proprio verso Dubai. Nel 2015 avremo l'EXPO a Milano, poi la finale Champions ancora a San Siro e Roma candidata ad ospitare una sede dell'europeo del 2020. Il 2017 ci dirà se avremo i Giochi, ma siamo candidati ad ospitare anche la Riders Cup di Golf, terzo prodotto sportivo di marketing mondiale, e nel 2023 il mondiale di rugby. Da Milano 2015 a Roma Giubileo del 2025, sperando di poter affermare che le Olimpiadi del 2024avrebbero un senso di continuità per una città che dovrà comunque prevedere. l'impatto di milioni di pellegrini». «La delocalizzazione scelta dal Cio - ha aggiunto Malagò - apre una nuova era dettata dal buon senso, un cambiamento che rispetta le difficoltà del momento se pensiamo che per i Giochi Invernali del 2022 su 9 candidate 7 hanno già rinunciato ed una delle restati è Pechino, la città che ha ospitato 6 anni fa i Giochi estivi. Loro hanno le montagne a un'ora e mezza, Roma tra poco avrà Napoli e Firenze a tre quarti d'ora». La delocalizzazione, tra l’altro, ha portato anche la Sardegna tra le candidate per ospitare discipline come la vela e l’hockey su prato.
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