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Dalla Sardegna alla conquista di Todi

di Fabio Fresu
Dalla Sardegna alla conquista di Todi

Un importante sviluppo nella carriera di Dario Sanna, allenatore di volley diventato diesse della società umbra

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SASSARI. E’ partita da Todi e viaggia a gonfie vele la seconda vita pallavolistica di Dario Sanna.

Dopo vent’anni trascorsi sulle panchine di mezza Italia infatti il tecnico sassarese ha deciso di lanciarsi in una nuova avventura, ossia diventare il nuovo direttore tecnico sportivo dell’intera società del Todi, che comporta gestire circa centrotrenta atlete distribuite in otto squadre, dalla massima espressione della società nella serie B1 femminile, proprio quella che allenava la stagione scorsa, giù giù fino al minivolley ea i progettimirati alla collaborazione con la scuola, punto fondante della politica societaria.

“I primi periodi con la B1 è stata durissima – ammette Dario Sanna – perché quello che faccio adesso è tutto un altro lavoro, ero abituato a stare in palestra, non in ufficio, quindi ero un po’ confuso. Poi però si è creato un bellissimo ambiente con gli allenatori e ci ho preso gusto, in più abbiamo stipulato importanti accordi di collaborazione con altre realtà dell’Umbria che ci stanno permettendo di fare un percorso di alto livello con le principali selezione giovanili”.

Come sta andando in termini di risultati?

“La B1 è a tre punti dal terzo posto, che vale i playoff, e nelle ultime tre giornate del girone di andata affrontiamo altrettanti scontri diretti. Il nostro progetto è arrivare in A2 in tre anni, e siamo solo al secondo. Dietro l’under 18, che gioca come Todi Acquasparta, e l’under 16, iscritta come Todi San Mariano, sono prime in classifica, quest’ultima ha vinto tutte le partite per 3-0, e puntano dichiaratamente a vincere il titolo regionale e puntare a un piazzamento di prestigio nelle rispettive finali nazionali”.

Come si sta senza allenare?

“In realtà una squadra la sto allenando, un’under 15 maschile dove i giocatori sono quasi tutti stranieri, è un progetto specifico nato in collaborazione con il Comune, ed abbiamo vinto anche qualche partita”.

Già due anni a Todi. Ce ne saranno altri?

“Tendo a cambiare di frequente, mi piace cercare nuovi stimoli, entro gennaio discuteremo il mio futuro con la società. In realtà avrei almeno un altro paio di occasioni da analizzare con calma, ma voglio aspettare perché questa volta ci terreni a rimanere a Todi, due anni fa abbiamo dato vita ad un progetto in un territorio che era pallavolisticamente vergine e vorrei finire il lavoro”.

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