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La Dinamo ora ha un altro passo

di Andrea Sini
La Dinamo ora ha un altro passo

Basket, tre vittorie di fila nonostante gli infortuni. E domenica c’è la super-sfida con Venezia

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SASSARI. Avanti come se ci fossero le coppe, anche se le coppe ancora non ci sono. La Dinamo si gode la terza vittoria consecutiva in campionato e soprattutto la possibilità di preparare la prossima sfida con una settimana senza impegni davanti. Ci sarà capodanno, è vero, ma in vista della difficile trasferta di Venezia, contro la squadra più in palla della serie A, coach Meo Sacchetti ha già chiarito che non sono previsti, nè ammessi, cali di tensione.

Tra infortuni e vittorie. Il successo di lunedì sera contro il fanalino di coda Pasta Reggia Caserta va messo immediatamente in archivio e va considerata una nuova tappa del percorso di crescita che i sassaresi hanno iniziato appena chiuso l’autunno orribile. Dopo le 7 sconfitte consecutive, che hanno stoppato l’avventura in Eurolega e fatto retrocedere i sassaresi sino al sesto posto in campionato, sono arrivate tre vittorie in otto giorni. Tre successi costruiti in modo completamente diverso l’uno dall’altro e con gli equilibri di squadra scombussolati da tre assenze pesantissime. La rinuncia contemporanea a due giocatori del quintetto base (Brooks e Sanders) e a Devecchi, qualcosa di più di un sesto uomo, poteva spezzare le gambe a una squadra già alle prese con mille problemi. Invece, nel momento di massima emergenza, la Dinamo si è fatta squadra e anche i giocatori più discussi (prima Dyson, poi Logan, infine Todic) hanno battuto un colpo.

I redivivi. In queste tre sfide a cavallo di Natale, Dyson ha mantenuto la pirotecnica media di 24 punti, 7,3 rimbalzi e 7 assist a partita, con ottime percentuali al tiro e soprattutto una personalità che sembrava avere smarrito. Logan, dal canto suo, chiuso il discorso Eurolega (in coppa sarebbe dovuto essere il trascinatore della Dinamo, e nei fatti non lo è stato), ha aggiustato notevolmente le percentuali e limato notevolmente alcuni difetti di lettura del gioco palesati in precedenza. Todic, infine, che vantava una terribile percentuale al tiro da 3 (17 per cento), si è concesso un 5/8 che va considerato più che altro un segnale di ripresa, dato che per altri versi alcuni problemi (le palle perse, il dialogo in campo con i compagni) restano tali. Ma intanto anche lo scontroso bosniaco ha battuto un colpo.

I nuovi. Mentre il centro senegalese Cheik Mbodj (quattro presenze con 1,5 punti e 2,6 rimbalzi di media) è al momento un vero e proprio oggetto misterioso, utile magari per fare rifiatare per qualche minuto lo scatenato Lawal di questo periodo, l’apporto di Matteo Formenti sta andando oltre ogni aspettativa. Svincolato, arrivato per fare il dodicesimo, tra necessità e virtù è stato capace di ritagliarsi uno spazio importantissimo nelle rotazioni di Meo Sacchetti. Un perfetto incastro che al momento, in attesa del recupero più o meno immediato di due dei tre infortunati (Devecchi e Sanders) è semplicemente fondamentale.

Verso Venezia. Niente impegni infrasettimanali, si diceva, con coach Sacchetti che nel post-Caserta è uscito dallo spogliatoio con il match di Venezia in cima alla lista dei pensieri. La squadra di Recalcati, prima insieme a Milano, che ha appena dato due lezioni indimenticabili alle outsider terribili Trento e Cremona, battute rispettivamente di 27 e 26 punti. Al di là delle buone notizie che si attendono dall’infermeria, per la Dinamo sarà - come sempre - soprattuto una questione di testa.

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