La Nuova Sardegna

Sport

Zola sfoglia la margherita dei portieri

di Mario Frongia
Zola sfoglia la margherita dei portieri

Il Cagliari cerca di rinforzarsi in un ruolo chiave. Fra i molti nomi quelli di Viviano, Amelia, Rafael, Padelli e Avramov

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Il 4-3-3 è quello solito. Le varianti? Equilibrio e distanze tra i reparti. Il Cagliari di Gianfranco Zola prende corpo. Fin dalle prime partitelle a tema, il neo allenatore rossoblù batte sull’importanza della fase di transizione: «Quando si passa dal possesso palla al non possesso, con gli avversari che ripartono, si decide molto di una partita. Dobbiamo essere rapidi, reattivi, capaci di sapere in anticipo l’evoluzione dell’azione. Per riuscirci serve tanta concentrazione e lavoro».

Fatti due conti, al netto delle eventuali mosse di mercato in continua evoluzione, i primi undici del Cagliari dopo il saluto di Zeman e al’arrivo di Gianfranco Zola dovrebbero mutare di poco. La news più calda riguarda il recupero di Sau. Per il resto, Cragno, Balzano, Rossettini, Ceppitelli, Avelar, Crisetig, Conti, Ekdal, Ibarbo, Sau e Cossu dal via. Con Murru, Pisano, Dessena, Farìas e Longo che sgomitano.

Intanto, Magic Box parla di calcio con semplicità e intensità al tempo stesso.

Rossettini e soci ritrovano distanze che mutano. La linea del fuorigioco sarà alta, ma con un lieve arretramento da definire. A centrocampo Zola chiede filtro e qualità. Serve duttilità, interscambio nelle marcature e la giusta lettura sulle ripartenze.

Infine, la velocità: di gambe e di testa. Zola propone un calcio offensivo: «Non vedrete la squadra che aspetta l’errore dell’avversario».

A seguire, pressing e spazi corti per levare l’aria al portatore di palla. Nel frattempo, niente diluvi di parole e sermoni: «Ai ragazzi serve tranquillità per recuperare l’autostima».

Intanto, la marcia di avvicinamento al match dell’Epifania in casa del Palermo prosegue. «Ci attende una grande sfida, e mi riferisco all’intera stagione. Mi aspetto da tutti il massimo».

Abituato a lavorare anche con il 4-4-2 e il 3-5-2, l’ex di West Ham e Watford studia le caratteristiche dei suoi: «Non sapete quanto si sbaglia giudizio sulle potenzialità dei singoli basandosi su una partita vista in televisione o dalla tribuna. Adesso, cerco di capire meglio cosa abbiamo in casa».

La premessa per almeno due operazioni chiave: portiere e punta.

Anche se il coach di Oliena ha speso frasi positive per Longo (“Me ne hanno parlato bene”), nel mazzo dei volti nuovi in porta da affiancare a Cragno, compaiono in particolare Viviano (Samp), Rafael (Verona), Amelia (svincolato), Padelli (Torino) e l’ex Avramov (Atalanta). Ma nelle ultime ore acquistano forza Brkic (Udinese) e Bardi (Inter, in prestito al Chievo). Si vedrà.

Intanto per il fronte avanzato sono da escludere in assoluto Borriello (“Non verrà” lo stop del presidente rossoblù Tommaso Giulini ai margini della conferenza stampa di presentazione di Gianfranco Zola), Mancosu (Trapani) e Sanabria (Roma), mentre riprende corpo l’ipotesi Pavoletti (Modena) e anche Bergessio (Samp) è in ascesa.

Per quanto riguarda invece l’ipotesi Zapata il direttore sportivo del Cagliari Marroccu avrebbe ricevuto un netto no dal Napoli. Di fatto, con la chiusura della finestra del mercato di riparazione al 2 febbraio, il Cagliari di Giulini può ragionare su quanto e come revisionare qualità e quantità della rosa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative