La “ricetta” di Jeff Brooks: «Il vero Banco si diverte»
SASSARI. «Tutto è cominciato a Milano, è vero. Abbiamo giocato male una partita importante, da allora fatichiamo a ritrovarci, dobbiamo soprattutto riprendere a divertirci». Jeff Brooks ha parlato...
SASSARI. «Tutto è cominciato a Milano, è vero. Abbiamo giocato male una partita importante, da allora fatichiamo a ritrovarci, dobbiamo soprattutto riprendere a divertirci». Jeff Brooks ha parlato a cuore aperto ieri mattina nella Club House biancoblù, senza nascondere il momento di difficoltà della squadra e anche i suoi tormenti personali.
Che cosa vi sta succedendo?
«Sicuramente è un periodo molto difficile, dobbiamo trovare nuove strategie per riprendere a vincere. Dobbiamo stare più concentrati, perdere meno palloni, mettere in campo maggiore energia, anche fisica. Come abbiamo fatto in Coppa italia».
Non parlate tra di voi di questo?
«Sì, parliamo tantissimo e ognuno vede la partita in maniera diversa. Dobbiamo trovare una soluzione e arrivare ai playoff al massimo della condizione».
Se non difendete con aggressività, non riuscite nemmeno a correre e giocar bene in attacco: è d’accordo?
«Su questo non sono d’accordo. Nelle ultime sconfitte non abbiamo difeso male, è in attacco che abbiamo smarrito il filo. Nelle ultime tre partite abbiamo segnato poco rispetto ai nostri standard, dobbiamo concentrarci soprattutto su questo».
Il periodo nero è cominciato con a Milano: è un caso o è stata una sconfitta che avete accusato in maniera particolare?
«No, è la verità. Quella partita per noi era un appuntamento importante e l’abbiamo fallito clamorosamente. Abbiamo giocato male, perdendo tantissimi palloni, non siamo stati all’altezza dei nostri avversari e della situazione. E questo ci è pesato tantissimo».
Cosa potete fare per invertire il trend negativo?
«Per prima cosa dobbiamo riprendere a divertirci. La vera Dinamo è una squadra che diverte e si diverte, non possiamo essere una squadra triste. E anche il basket è un gioco, quindi bisogna andare in campo per divertirci».
Come sta in questo momento? Ha affrontato un percorso lungo, dopo lo stop.
«Sto bene, mi sento bene. Soprattutto se penso a quanto mi mancavano la squadra e il basket, in quelle settimane nelle quali ero fermo. Il mio problema adesso è che sto pensando davvero troppo e devo smettere di tormentarmi. Il basket ogni tanto è fortuna, noi dobbiamo andare in campo con l’atteggiamento positivo e trovare questa fortuna».
Domenica gioca a Caserta contro la sua squadra dell’anno scorso, che sta attraversando un momento difficile.
«Sarà sicuramente una partita intensa e per me emotivamente difficile, la vittoria serve tanto a noi e loro. A Caserta ho fatto una bella esperienza, sono curioso di ritornare nel mio vecchio palazzetto e salutare i miei vecchi fan».(r.s.)
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