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Pasquini: «Non esaltiamoci per una vittoria»

Il giemme biancoblù: «Non ragioniamo sulla base di un solo match. Il mercato? Il gruppo viene prima»

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SASSARI. Una squadra in decifrabile e mille voci che circolano intorno. La porta del mercato sempre socchiusa (se non aperta) ma anche l’assoluta necessità di chiudere al più presto la serie nera. Federico Paquini non accende fuochi d’artificio neppure dopo la bella vittoria in rimonta con Venezia e prova ad analizzare con serenità la situazione.

«Noi quest’anno siamo partiti con un progetto nuovo e una squadra in gran parte rinnovata – sottolinea il general manager della Dinamo –. Non ricordo progetti che ripartono da capo e che hanno avuto tra le loro caratteristiche una grande costanza di rendimento. Questo è esattamente ciò che sta capitando anche a noi. Ci sono momenti in cui l’entusiasmo viene meno e capsico il pubblico quando si incazza, perché io sono il primo ad arrabbiarmi se le cose non vanno per il verso giusto. Ma non possiamo non tenere conto delle cose che ho appena detto».

«Basta guardare l’età media dei giocatori che oggi erano in campo nelle due squadre – prosegue Pasquini –. Molti di questi ragazzi sono all'inizio di un percorso di crescita che li porterà lontano. È un lavoro grosso e pesante, dobbiamo essere bravi a restare tranquilli. Tutto quello che è successo questa stagione mi sorprende sino a un certo punto, perché l’esperienza a questi livelli è un fattore importante. Forse siamo stati poco bravi a gestire le vittorie, e quindi quando è arrivata la fase di down abbiamo patito di più».

La vittoria contro Venezia ha comunque riacceso la luce. Anche per il modo nel quale è arrivata. «Non cambio idea dopo una partita, non è una gara che fa la differenza – ribadisce il dirigente biancoblù –, io sono abituato a ragionare in maniera opposta: mi piace che il gruppo resti unito, che si remi dalla stessa parte. L'idea che avevo questo pomeriggio alle 4 ora che sono le 10. Non credo che domani mattina avremo risolto tutti i problemi e avremo tutta la costanza che ci serve. Dobbiamo solo essere compatti e andare avanti. Il mercato? Il gruppo viene prima di tutto – conclude Pasquini –, se troviamo un giocatore di complemento che possa inserirsi e dare una mano bene, altrimenti resteremo così». (a.si.)

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