Donadoni: «E’ brutto perdere così»
Il tecnico emiliano: «Come battere la Signora? Sperare che non siano arrabbiati»
CAGLIARI. Consigli per battere la Juventus? Roberto Donadoni sorride. Lui c’è riuscito, ma non può che dire: «Bisogna sperare che non siano troppo arrabbiati». Certo, a giudicare dagli applausi ricevuto al suo ingresso in campo e dalle emozioni che ha vissuto, c’è da giurarci che vorrebbe un successo del Cagliari. Intanto porta via l’affetto di un pubblico che non lo ha dimenticato. «Un gesto di stima – dice il tecnico del Parma – che non si può non apprezzare. Sono quelle cose che ti rendono orgoglioso e al tempo stesso ti fanno capire che il Calcio può essere ancora uno sport da vivere con gioia ed emozione».
Da qui a chiedergli anche se sarebbe disposto a tornare a Cagliari, il passo è breve. «Ma una domanda così – si schernisce –... come si può rispondere. Certo, qui ho vissuto una bella esperienza. perché no?».
La partita. Il Cagliari ha fatto il Cagliari, il Parma invece... «Avevo avvertito i ragazzi – ricorda ancora Bonadoni –, sapevo che loro sarebbero partiti forte, con grande aggressività. Ma il Parma, invece, ha avuto un atteggiamento molle. Ed è ovvio che, inevitabilmente, succeda quello che poi è accaduto realmente. Loro primi su tutti i palloni, noi indecisi, incapaci di reagire. Brutto perdere così».
Tanto che nella ripresa, per limitare i danni, Donadoni ha cambiato gioco, almeno in difesa. «Sono passato dalla difesa a zona a quella a uomo – ricorda –, per evitare di continuare a essere troppo distratti, a fare di ogni pallone una possibile minaccia».
Nello spogliatoi arriva anche Massimo Gobbi, un altro ex che qui ha lasciato buoni ricordi. «Abbiamo giocato male – ammette –, inevitabile perdere. il Cagliari ha fatto valere le superiori motivazioni, la voglia di continuare a credere nella salvezza. Ed ha vinto meritatamente».
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