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Sorso, quanta fatica per la salvezza

Sorso, quanta fatica per la salvezza

Promozione: il bomber Ninaldeddu racconta una stagione sul filo del rasoio

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SASSARI. Il balzo oltre il pericolo (dei playout) è infine riuscito al Sorso. Allo spareggio-salvezza nel girone B di Promozione vanno Codrongianos e Ozierese, mentre la squadra romangina chiude la stagione con un sospirone di sollievo da 3 punti sul campo del Tergu, dopo una sfida all'ultimo gol. Ne sono serviti 4, ai ragazzi di Levacovich, per domare i "tranquilli" biancorossi di Udassi e l'attaccante Roberto Ninaldeddu, autore del terzo gol biancoceleste, commenta:

«E' stata un'autentica sofferenza, su un campo molto difficile. Novanta minuti molto combattuti, a dispetto della serena classifica degli avversari che ce l'hanno messa tutta per crearci problemi. Ci siamo trovati sotto per 1-3 e a quel punto la salvezza era a forte rischio, ma siamo riusciti a riequilibrare il punteggio e poi a vincere, sfruttando anche i loro errori difensivi. Nell'ultima mezz'ora - aggiunge il bomber - si è visto il vero Sorso, capace di lottare e di riprendersi una partita che sembrava persa. Sentivamo addosso la pressione di difendere la permanenza nella categoria, troppo importante per la storia e il blasone di questa squadra, e sapevamo che le concorrenti dirette stavano vincendo: dipendeva tutto dalla nostra capacità di fare altrettanto». Tra i brividi di quest'ultimo, fondamentale, appuntamento anche un rigore fallito. Proprio da Ninaldeddu, che però ci tiene a puntualizzare: «Perdevamo per 1-0 ed era l'occasione per impattare subito, purtroppo per noi è stato bravissimo Enrico Selva, un portiere che ha solo 17 anni ma già grandi doti. Più che definirlo un mio errore dal dischetto è giusto applaudire il suo grande intervento. Poi però mi sono rifatto, realizzando il prezioso gol del 3-3, che ci ha dato la spinta per vincere». L'attaccante, come l'anno scorso, è tornato a vestire a dicembre la maglia del Sorso dopo una breve parentesi a Tempio e l'avventura-bis in Romangia è stata più che positiva: 9 reti in 13 partite. «Sul piano personale non posso che essere soddisfatto, ma sono felice anche per la squadra che ha chiuso il campionato in modo positivo, dopo le paure di qualche settimana fa. I veri complimenti vanno a Levacovich, grande tecnico e grande persona, che reputo il vero artefice di questa travagliata salvezza. Non era facile rialzarsi dopo tre sconfitte consecutive a pochi turni dalla fine, che hanno messo a rischio l'annata, per una squadra non abituata a lottare per un simile traguardo. E' stata tosta e incerta la battaglia a distanza in questo palpitante epilogo con Codrongianos e Ozierese, che ora se la dovranno vedere tra loro». Si sbilancia, Ninaldedddu, sul confronto playout: "Ho un filo di simpatia in più per il Codrongianos e spero che riesca a spuntarla, ma credo anche che sia anche più solido e attrezzato in ogni reparto. Per me ha i favori del pronostico».

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