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i precedenti

Dalle lacrime di Albertosi alla doppietta di Zola

Nel 2009 l’ultimo successo dei rossoblù a Torino con le firme di Biondini, Matri e Jeda

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CAGLIARI. Il Cagliari delle lacrime di Albertosi e quello dell’addio di Zola: il capitano, marcato da Zambrotta si congeda con una doppietta. Ma anche la vittoria firmata da Biondini, Matri e Jeda e il pari di Cossu che batte di sinistro Buffon. Da segnalare la magia di Ibarbo: parte da metà campo, nasconde il pallone a Barzagli e Marchisio, e beffa Storari. La Juve, campioni contro operai. Talvolta, con un filo di spavalderia. Di recente rossoblù e bianconeri si sono sfidati ai titoli di coda. E quindi, con lo scudetto cucito o quasi sulla maglia. In A si contano 34 match a Torino con due vittorie rossoblù, 13 pareggi e 19 successi dei padroni di casa.

Scudetto da leggenda. Nel ‘69/70 si entra nella storia. Tra Juve e Cagliari finisce 2-2. Le formazioni? Anzolin; Salvadore, Furino; Roveta, Leoncini, Cuccureddu; Haller Vieri Anastasi Del Sol e Zigoni (55' Leonardi). L’allenatore è Rabitti. Il Cagliari gioca con Albertosi; Martiradonna, Mancin (74' Poli); Cera, Niccolai, Nenè; Domenghini, Brugnera, Gori Greatti e Riva. L’arbitro è il top: Concetto Lo Bello. Si parte come dalle parti di Soriano: autorete di Niccolai. Gigi Riva pareggia, Anastasi segna dal dischetto dopo che Albertosi para il tentativo di Haller e Lo Bello fa ribattere. Riva sistema le cose sempre dagli undici metri. Il titolo-leggenda nasce anche da qui.

Un 3-2 memorabile. Il 31 gennaio 2009, il Cagliari inchioda la Juve. Un exploit da cornice. Allegri piazza Marchetti, Pisano, Canini, Bianco, Agostini, Fini (Parola), Conti, Biondini, Cossu (Lazzari), Jeda e Acquafresca (Matri). Ranieri risponde con Buffon, Mellberg, Legrottaglie, Chiellini (Grygera), Molinaro, Marchionni (Iaquinta), Sissoko, Zanetti (Marchisio), Nedved, Del Piero e Amauri. Pare uno scherzo ma l’arbitro Banti è testimone dell’exploit esterno dei rossoblù. Anche qui una bella rimonta. Dopo il gol di Biondini, il pari di Sissoko, il sorpasso di un Nedved stellare. Quindi, il doppio cazzotto Jeda-Matri. Una vittoria indelebile e guascona, tipica dell’attuale tecnico dei campioni d’Italia. “Diventerà un grande allenatore”, la profezia di Cellino dopo il successo in notturna. Il patron, che aveva salvato il tecnico livornese dopo le cinque sconfitte di fila, ha fatto centro.

Mario Frongia

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