Il popolo del tennis in udienza da Papa Francesco
Angelo Binaghi dona una racchetta al Pontefice che torna su un tema caldo: "Evitate il doping"
ROMA. Una giornata indimenticabile per il tennis italiano. Ieri, oltre settemila tra dirigenti, atleti, tecnici e tanti piccoli allievi sono stati in udienza da Papa Francesco. La dirigenza federale, con in testa il presidente Angelo Binaghi e gli ambasciatori del tennis tricolore Lea Pericoli e Nicola Pietrangeli, ha messo a segno un ace storico: per la prima volta la Federtennis ha incontrato un Papa.
Binaghi ha donato al Pontefice una racchetta e ha ricordato che Roma si appresta a essere per dieci giorni la capitale mondiale del tennis, con il torneo degli Internazionali che si svolge nella capitale per l'80/ma volta consecutiva.
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Papa Francesco nel suo saluto ha detto che "Voi atleti avete una missione da compiere: poter essere, per quanti vi ammirano, validi modelli da imitare. E anche voi, dirigenti, allenatori e operatori sportivi, siete chiamati a dare buona testimonianza di valori umani, maestri di una pratica sportiva che sia sempre leale e limpida. Evitate di imboccare scorciatoie come avviene nel caso del doping".
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